Berrettini contro Sinner: uno solo è da Slam | La conferma del più grande

Sinner e Berrettini sono stati “oggetto” di discussione da parte di un personaggio piuttosto autorevole: ecco cosa ha detto sul loro conto.

Quando Rod Laver apre la bocca c’è poco da sindacare. C’è solo da drizzare le antenne e ascoltare per bene, perché se c’è qualcuno che ha tutto il diritto di parlare e di giudicare i tennisti contemporanei, quello è senza ombra di dubbio lui. Lui che il tennis lo ha praticato e a livelli peraltro immaginabili.

Sinner
© LaPresse

Nell’intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport c’è tutto il Laver-pensiero sul circuito del nuovo millennio. E se è vero che al momento non c’è nessuno che si sia anche solo lontanamente avvicinato alle sue imprese epiche – ha vinto il Grande Slam non una, ma due volte – è altrettanto vero che i talenti stanno fioccando ch’è una bellezza.

Il campione dei campioni non poteva non accennare ai due talenti che hanno fatto innamorare molti italiani, prima del tutto disinteressati, al tennis. Ci riferiamo a Matteo Berrettini e Jannik Sinner, dei quali Rod Laver ha un’opinione ben precisa che ha voluto condividere con tutti.

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Un tifoso speciale per Sinner e Berrettini

Sinner
Rod Laver © LaPresse

Le sue dichiarazioni in merito ai tennisti azzurri sono piuttosto lusinghiere. “Intanto – dice – siete stati bravi e fortunati ad avere due campioni di questo livello. Matteo e Jannik sono tra i giovani pronti a fare il passo successivo, cioè quello che ti porta ai vertici delle classifiche e a vincere i grandi tornei”.

Poi, tirandosi fuori dalla tentazione, piuttosto comune, di trattarli come fossero una sola entità, spende qualche parola sia per l’uno che per l’altro. E rispetto a quello che dice c’è una sola cosa da fare: incrociare le dita e sperare ardentemente che abbia ragione. Laver dice, tanto per cominciare, che Berrettini “sembra fatto apposta per gli Slam”. “Ha già dimostrato di essere vicino a conquistare uno Slam – aggiunge – e proprio in quel contesto ha mostrato un’eccezionale continuità di rendimento”.

Su Sinner si sbilancia un po’ meno, ma solo per una questione anagrafica. “Jannik è ancora molto giovane – osserva il mitico tennista australiano – ma già si confronta alla pari con i migliori giocatori e sembra avere una carriera molto promettente davanti a sé”.