Capodanno, le regole per feste e cenoni: cosa cambia col decreto

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Capodanno, ecco come lo festeggeremo alla luce degli ultimi dati riferiti alla pandemia: tutti i divieti e le restrizioni del decreto a firma Draghi. 

La situazione è ormai fuori controllo. Il dato nazionale relativo al numero dei contagi è impressionante e non è mai stato tanto alto da quando la pandemia si è insinuata nelle nostre vite. Per questo motivo, il governo ha deciso di intervenire col cosiddetto decreto Festività, volto a regolamentare, appunto, il Capodanno degli italiani.

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Le nuove restrizioni hanno come fine ultimo quello di scongiurare feste e assembramenti in prossimità del Capodanno. Situazioni che, come noto, potrebbero potenzialmente contribuire a far diffondere sempre più il Covid di cui siamo “prigionieri” da ormai quasi due anni a questa parte.

Partiamo dalle regole base: il Super Green Pass sarà necessario in molti luoghi in cui prima non era richiesto e l’obbligo di mascherina all’aperto è stato esteso a tutta Italia. Per partecipare ad alcuni eventi pubblici, sarà richiesto di indossare la Ffp2, ritenuta più sicura della classica chirurgica.

Capodanno, cosa si può fare e cosa no

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Le feste e i concerti in piazza che molti comuni avevano già organizzato non si faranno. Il decreto Festività varato dal governo Draghi le ha, di fatto, bandite. Non è stato imposto alcun coprifuoco per la notte di San Silvestro, ma per le strade della città non sarà possibile far baldoria.

Restano chiuse fino alla fine del mese di gennaio 2022 le discoteche e i locali, sebbene in una prima bozza del decreto avesse “salvato” il ballo. Si era difatti ipotizzato, in un primo momento, di evitare le chiusure e di garantire l’accesso in pista ai vaccinati con terza dose o, al massimo, agli italiani provvisti di referto che attestasse la negatività al tampone.

Nessuna restrizione, invece, sul fronte dei cenoni casalinghi. Aperti i ristoranti, ai quali si potrà accedere, però, solo in possesso del Super Green Pass. Sono dunque ammessi come commensali solo i vaccinati e i guariti dal Covid-19. Niente da fare per chi si presenta col solo esito negativo del tampone.