Sinner e quelle notti insonni: cosa succede al campione

Sinner
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Sinner, in un podcast tutta la verità sulle sue notti insonni: ecco qual è il problema che attanaglia il tennista altoatesino. 

Jannik Sinner è forse uno dei tennisti più enigmatici dell’Atp. Difficile che si sbottoni tanto quanto fanno gli altri. O che si esponga come sono soliti fare sui social network i top player, sempre attenti a condividere con i propri sostenitori ogni singolo istante della propria quotidianità.

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Lui questo non lo farà mai. Ha un carattere troppo schivo e riservato per poterlo anche solo sperare. Basti dire che i paparazzi sostengono che abbia lasciato Maria Braccini a causa, così pare, di una foto di troppo pubblicata dalla ragazza in occasione del loro primo anniversario.

È assai raro, dunque, che Sinner dica qualcosa di intimo e di privato sul suo conto. Ed ecco spiegato, quindi, perché nelle rare occasioni in cui lo fa è bello scoprire cosa ci sia davvero dietro quella zazzera rossa e dietro quei silenzi.

Sinner: “Non dormo bene…”

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In un podcast che il campione altoatesino ha registrato per Intesa San Paolo ha svelato, ad esempio, di avere un certo problema. Ha parlato di tutto un po’ in questa bonus track, ma si è soffermato piuttosto a lungo su quello che prova quando in campo, per un motivo o per un altro, non riesce a dare il meglio di sé.

“Quando perdi le partite che era importante vincere, c’è un momento in cui ti poni tantissime domande. Ti chiedi perché hai sbagliato quel colpo anche se ti eri allenato tanto”. Dopodiché, si è lasciato andare ad una piccola confessione che ci svela qualcosa in più sul suo modo di essere.

“Quando perdo, la notte non dormo mai bene – ha detto Sinner – ma il giorno dopo, quando mi sveglio, ricomincio daccapo: non spreco energie a ripensare alla sconfitta”. E forse è proprio questo il suo segreto: non piangere sul latte versato. Guardare avanti. Sempre.