Sinner e quel commento inaspettato: lo ha detto davvero?

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©Getty Images

Sinner, in un’intervista le parole che non avremmo mai creduto di ascoltare: cosa è stato detto di così eclatante.

Forse alla fine della fiera sarà proprio grazie a Matteo Berrettini se Jannik Sinner è diventato un eroe. Perché in fondo, se non fosse stato per il suo infortunio, il pubblico non avrebbe iniziato ad amarlo così tanto. Tutti si erano accorti di quanto fosse forte, ma è stata la sua inaspettata partecipazione alle Finals a renderlo così tanto popolare.

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E anche nel caso della Coppa Davis lo deve all’amico e collega romano, il fatto di essere stato leader della nazionale azzurra. Se ci fosse stato Berrettini, il ruolo di trascinatore e motivatore degli uomini di Volandri sarebbe spettato a lui. Sappiamo bene, invece, che c’ha pensato il destino a mescolare le carte.

Il doppio exploit torinese, dicevamo, ha regalato a Sinner lo status di campione indiscusso. Tant’è che è stato letteralmente sommerso di complimenti e di elogi, da quando si è reso protagonista di quelle imprese incredibili nel perimetro del campo del Pala Alpitour. Ne sono arrivati a frotte.

Sinner incassa anche i complimenti di Medvedev

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Daniil Medvedev e Jannik Sinner ©Getty Images

Un riconoscimento particolarmente importante è giunto da parte di un tennista dal quale non ci saremmo mai aspettati delle parole così gratificanti. Stiamo parlando di Daniil Medvedev, il tennista russo che è stato insieme a Sinner e agli altri uno degli otto maestri in gara alle Finals.

Era stato proprio lui a tagliare fuori dai giochi Jannik, dopo un match mirabolante in cui il ragazzo di San Candido era stato formidabile. Ricorderà bene, chi lo seguì, quanto fastidioso era stato il comportamento di Medvedev durante quel match: pareva così annoiato da aver addirittura sbadigliato in faccia al tennista italiano.

Ecco perché non credevamo possibile che potesse spendere parole così generose nei suoi confronti. Invece, l’ha fatto. Intervistato dallo staff della Coppa Davis, alla domanda su chi fossero a suo avviso gli atleti più promettenti del ranking Atp ha risposto così: “Dico che i migliori sono Alcaraz e Sinner“. Segno che nutre nei suoi confronti una stima infinita e che anche lui, quel giorno, si è accorto che il ventenne altoatesino ha stoffa e classe da vendere. Come negarlo, d’altronde?