Bonus in busta paga: fino a 920 euro in più all’anno se soddisfi questo requisito

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Il bonus che rende più corpose le buste paga dei lavoratori è in dirittura d’arrivo: quanto guadagneremo in più ogni mese. 

Tra sconti per le terme e per i mobili, contributi per le ristrutturazioni e per l’acquisto di un’auto green, gli incentivi di questi tempi proprio non mancano. Ma c’è un bonus che è atteso, per ovvie ragioni, più di qualunque altro sia già stato introdotto. Quello, cioè, che andrà a rimpinguare le buste paga dei lavoratori italiani.

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Meglio chiarire subito, però, che non tutti ne trarranno beneficio. Il meccanismo studiato dal governo fa sì che il vantaggio economico da esso previsto riguardi solo ed esclusivamente una fascia ben precisa. Il che, purtroppo, esclude automaticamente una platea che pure avrebbe avuto bisogno di questo bonus.

La misura di cui stiamo parlando è la riforma dell’Irpef, ormai imminente. Draghi e la sua squadra hanno deciso di abbassare le aliquote da 5 a 4 e di cancellare definitivamente il prelievo al 41%. Questo non significa che una cosa: che, nel momento in cui entrerà in vigore, i redditi medio-alti subiranno una tassazione significativamente inferiore.

L’importo del bonus varia in base al reddito

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A beneficiarne in misura maggiore saranno i lavoratori che hanno un reddito imponibile lordo pari a 50mila euro circa. Con questo nuovo meccanismo, risparmieranno ben 920 euro all’anno di tasse. Il vantaggio si tradurrà in una busta paga più corposa e in un’entrata mensile, dunque, più alta.

Il beneficio previsto dalla riforma dell’Irpef, tuttavia, va a diminuire man mano che si abbassa il reddito. Per le fasce di reddito più basse, inferiori o pari a 17mila 500 euro, il risparmio sarà esiguo: solo 4 euro al mese, che di certo nn cambiano la vita. Per chi ne prende 20mila, si parla invece di qualcosa come 100 euro in meno.

Tutto fa brodo, certamente, per cui c’è poco di cui lamentarsi. Non è la prima misura, d’altro canto, che “privilegia” il ceto medio. Lo stesso bonus Renzi, che era intervenuto sulle detrazioni di imposta, era stato inizialmente destinato ad una platea ben più ristretta, salvo poi fare retromarcia ed estenderlo anche ad altre fasce di lavoratori.