Medvedev, quella volta che provocò Rublev negli spogliatoi

Medvedev
©Getty Images

Medvedev, c’è un aneddoto sul conto del tennista russo che forse non conosci: ecco come, una volta, ha fatto infuriare l’avversario Rublev. 

Daniil Medvedev è l’uomo che ha fermato Novak Djokovic. Colui il quale lo ha privato, se così si può dire, del Grande Slam che tutti credevano gli spettasse oramai di diritto. Battendolo a New York lo scorso settembre, nell’ambito degli Us Open 2021, il tennista russo ha dunque ribaltato ogni pronostico.

Leggi anche: Atp Finals, Ruud come Sinner e Zverev: il gesto non passa inosservato

Oggi toccherà a Jannik Sinner, riserva di Matteo Berrettini, sfidare il russo nell’ambito delle Nitto Atp Finals che si stanno disputando in quel di Torino. L’altoatesino sa bene che non avrà vita facile, ma se c’è una cosa che il tennis ci ha insegnato è che sotto rete può succedere di tutto. Nel vero senso della parola.

Ecco perché c’è da aspettarsi che la gara Sinner-Medvedev, in programma alle 21, sarà entusiasmante e ricca di colpa di scena. Ma, prima di tuffarci a capofitto nel match che deciderà le sorti del barone rosso, vale la pena tirare fuori dalla soffitta un aneddoto che li riguarda entrambi.

Medvedev e quello sfottò poco gradito da Rublev

Medvedev
Jannik Sinner ©️Getty Images

Quando si parla di Daniil Medvedev non si può non ricordare un evento di cui si è reso protagonista non troppo tempo fa. Un episodio che risale ad un dopo partita tra Andrey Rublev e Jannik Sinner e che aveva fatto discutere, e non poco, gli appassionati del tennis internazionale.

Premessa: tra i due russi non corre esattamente buon sangue. Quello che li lega è un rapporto di amore/odio. Lo dimostra il fatto che una volta Rublev si arrabbiò molto perché Medvedev “osò” prenderlo in giro. Lo fece ricordandogli la somiglianza, sia fisica che tecnica, con l’avversario con cui dovrà fare i conti stasera.

Daniil accolse Andrey nello spogliatoio con un ironico “Ciao Jannik, come stai?“. E la cosa, come racconta Medvedev, non piacque affatto a Rublev, che diede letteralmente di matto. Evidentemente infastidito, dunque, da questo paragone. Suscettibile, il ragazzo…