Assegno unico, se soddisfi questo requisito hai diritto a 250 euro per ogni figlio

Assegno unico
©Getty Images

Assegno unico per i figli, domande al via da gennaio. Ecco in quale caso le famiglie hanno diritto a 250 euro. 

I primi assegni saranno erogati a marzo. Le domande, invece, potranno essere presentate a partire dal prossimo mese di gennaio. Sono queste, stando alle indiscrezioni sinora trapelate, le date che le famiglie italiane farebbero bene a tenere a mente e a segnare in rosso sul calendario.

Leggi anche: Lotteria degli scontrini come il Cashback | Spunta l’idea rivoluzionaria

Il decreto attuativo che riguarda l’assegno unico passerà al vaglio dei ministri la prossima settimana, ma i dettagli fondamentali sono già stati rivelati. Ed è stato rivelato, soprattutto, che, pur andando a regime da marzo, i mesi di gennaio e febbraio 2022 non resteranno scoperti.

Ci sarà un assegno ponte, in maniera tale da sostenere comunque le famiglie che ne hanno diritto. Ma quali sono gli importi previsti dalla misura? Non ci sarà una cifra standard. Si va da un minimo di 50 ad un massimo di 180 euro per ogni figlio a carico. Un discorso a parte va fatto, invece, per chi ne ha 3.

A quanto ammonta l’assegno unico per i figli?

Assegno unico
©Getty Images

Chi ha 3 o più figli, avrà difatti diritto ad una maggiorazione. Si parla di 250-260 euro circa per ogni figlio a carico. Ma non è finita qui. Qualora il Cdm dovesse dare il via libera, potrebbe esserci una maggiorazione anche nel caso in cui entrambi i genitori lavorino. Si tratterebbe, sostanzialmente, di una premialità finalizzata a sostenere il lavoro femminile.

Il calcolo dell’importo dipende, naturalmente, dall’Isee della famiglia. Quelle ad alto reddito avranno diritto a 50 euro; a quelle a basso reddito, invece, ne spetteranno fino a 180. In assenza di Isee, sarà automaticamente erogato l’importo minimo previsto dalla misura in questione.

Stando ai dati Istat, ad ogni modo, il 50% delle famiglie italiane avrà diritto all’importo massimo dell’assegno unico per i figli. La metà di esse ha difatti un Isee che non supera i 15mila euro.