Fognini furioso, Tsitsipas ne combina un’altra a Indian Wells – VIDEO

Fognini
Fabio Fognini ©️Getty Images

Fognini furioso, il tennista greco Tsitsipas dopo la polemica per i “Toilet Break” ne ha combinata un’altra a Indian Wells: il video.

L’ostacolo era di quelli difficili da superare, ma Fabio Fognini aveva iniziato l’incontro alla grande. Contro Stefanos Tsitsipas, nel terzo turno degli Indian Wells, aveva vinto il primo set e vedeva possibile la qualificazione agli ottavi di finale. Poi però è arrivata la rimonta del greco che ha portato a casa l’incontro non senza polemiche.

Secondo Fabio Fognini, infatti, Tsitsipas ne ha combinata un’altra delle sue. Nel corso degli US Open era stato fortemente criticato dai colleghi per l’utilizzo “tattico” del “Toilet Break”. Celebre a tale proposito il tweet di Andy Murray: “Il fatto del giorno. Stefanos Tsitsipas impiega il doppio del tempo per andare in bagno rispetto a Jeff Bezos per andare nello spazio. Interessante”.

Tsitsipas ha infatti utilizzato sia contro Murray che contro Sasha Zverev il “Toilet Break” per un tempo molto lungo, spezzando il ritmo degli incontri in suo favore. Ciò che viene contestato a Tsitsipas dagli altri tennisti è il fatto di usare il “Toilet Break” non per reali bisogni fisiologici bensì come una “tattica di gioco” alquanto “sporca”.

LEGGI ANCHE: Alja Tomljanovic e Berrettini, il brutto giorno è arrivato | “Bisogna guardare avanti”

Fognini furioso, l’accusa a Tsitsipas: “Hanno giocato in due contro uno”

Fognini durante tutto l’incontro si è lamentato del continuo vociare di Apostolos, padre di Stefanos Tsitsipas, accusandolo di “coaching”. Ovvero di fornire delle indicazioni tattiche al giocatore in campo, comportamento vietato dal regolamento.

Il tennista italiano ha chiesto a più riprese al giudice di sedia di intervenire in merito dicendo: “Stanno giocando due contro uno. Digli di stare zitto”. Secondo il parere dell’arbitro si trattava però di semplici “incoraggiamenti”.

E così come mostrato dal video a fine incontro Fognini non è stato in vena di complimenti nei confronti dell’avversario, con cui ha continuato a polemizzare.