Chievo, addio alla Serie B. Il Coni lo esclude, fa festa il Cosenza

Serie B e C
Campedelli ©Getty Images

Il Chievo saluta il calcio dopo 92 anni di storia, gli ultimi trenta trascorsi sulla cresta dell’onda. Escluso da Coni, toccherà al Cosenza.

Serie B e C
Campedelli ©Getty Images

Il Chievo saluta la Serie B e chiude 92 anni di storia. Definito come una favola italiana, come la ribalta dei sogni, oggi ha abbassato la saracinesca. Il Coni, infatti, ha ribadito quanto la Covisoc e la Figc avevano già stabilito nei primi due gradi di giudizio. Il club veronese non era in regola con l’Agenzia delle Entrate e pertanto non ha rispettato il perentorio termine del 28 giugno. Cosa che ha fatto scattare la sanzione della Federazione, pagata a caro prezzo con l’esclusione dal campionato. A margine del ricorso presentato al più alto organo sportivo italiano, la nuova doccia fredda. Tutti i calciatori, a partire da domani, saranno liberi di accasarsi altrove a parametro zero.

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La tesi del Chievo e l’urlo della Figc

Gli avvocati scelti da Campedelli, tra cui anche il figlio di Mattarella, hanno preso per primi, come da prassi, la parola. Hanno esposto al Collegio il proprio ricorso motivandone la sussistenza giuridica. Hanno sostenuto che nessuna somma era dovuta nel periodo 2014-18. Questo perché, secondo la loro interpretazione, si sarebbe trattato di un versamento non esistente giuridicamente. Anche con toni aspri, ha replicato la Figc. Hanno chiesto la conferma dell’esclusione dal campionato puntando sul fatto che le altre società iscritte non hanno potuto beneficiare del presunto trattamento. Tutte, hanno detto, hanno dovuto sostenere ingenti costi per tasse e contributi che invece la ricorrente non ha corrisposto.

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Fa festa il Cosenza

A stappare la bottiglia di spumante è il Cosenza che prenderà il posto del Chievo. A conferirne i crismi dell’ufficialità sarà il Consiglio Federale in programma domani, 27 luglio. I rossoblù calabresi sono retrocessi a margine di una stagione pessima, ma salvata dall’aula di tribunale del Coni. Il presidente Guarascio ha seguito in prima persona il dibattimento, dopo che si è costituito parte terza nel giudizio. Dai gialloblù potrebbe prendere proprio Zaffaroni, allenatore che a prescindere quindi dirigerà un club cadetto.