Calciomercato, Raiola non è il più ricco: tutti gli incassi folli dei procuratori

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Mino Raiola ©️Getty Images

Calciomercato, secondo un’indagine di Forbes non sarebbe Mino Raiola il procuratore più ricco: tutti gli incassi di chi gestisce i calciatori

Il calciomercato entra nel vivo e i calciatori iniziano a pensare al proprio futuro. Soprattutto cercando la migliore offerta economica per mettere “al sicuro” i prossimi anni, semmai davvero ce ne fosse bisogno. Ma chi gestisce tutto dietro sono i procuratori: capaci di introiti economici importanti – si potrebbe dire anche folli – e che non guardano in faccia a nessuno per mettere da parte quei 100 mila euro in più che possono sempre tornare comodi. 

A pubblicare un dettaglio del guadagno dei procuratori ci ha pensato la rivista specializzata Forbes: la notizia è che il più ricco di tutti non è Mino Raiola. L’italo-olandese, che gestisce tra gli altri Ibra e Pogba, ha al momento 77 giocatori in gestione. Sembra che il 53enne nel corso della sua carriera sia riuscito a guadagnare la media di 797mila sterline per ogni trasferimento piazzato. In totale 61 milioni di sterline in commissioni, ovvero poco più di 71 milioni di euro.

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Calciomercato, c’è anche Jorge Mendes in questa lista

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Mendes, insieme a Ronaldo ©️Getty Images

In questa lista ovviamente non può mancare il potentissimo Jorge Mendes, che gestisce Cristiano Ronaldo e anche Mourinho. Lui ha messo da parte 75 milioni di sterline in commissioni e guadagna la media di 500mila sterline per ogni trattativa portata a termine. Ma nemmeno lui è il più ricco, a quanto pare. Perché c’è chi, clamorosamente, riesce a fare anche di meglio.

La Icm Stellar Sports infatti di Jonathan Barnett (che ha la procura di Bale, Mount e Shaw), ha un pacco di 637 clienti. Un’enormità. Bene, quest’ultimo ha piazzato un guadagno di oltre 115 milioni di euro in commissioni. Ogni trasferimento per lui vale 150 mila sterline. Meno degli altri due ma, ovviamente, avendo un portafoglio clienti più ampio riesce a incassare molto di più. Un nababbo.