Katia Serra, la scelta dalla Rai per il commento tecnico di Italia-Inghilterra

Katia Serra
Katia Serra (Instagram)

Katia Serra, chi è la spalla tecnica scelta dalla Rai per il commento della telecronaca della finale di Euro 2020 Italia-Inghilterra.

L’emergenza coronavirus ha colpito la Rai. Purtroppo il giornalista Alberto Rimedio, che finora aveva commentato tutte le partite di Euro 2020 dell’Italia, è risultato positivo al coronavirus. E così dopo sette anni in cui non aveva perso un appuntamento della Nazionale azzurra proprio sul più bello, in occasione della finale di Euro 2020, dovrà cedere il posto. E oltre alla delusione per non potere svolgere il suo lavoro in una giornata così importante, c’è anche la beffa. Rimedio infatti dovrà passare qualche giorno a Londra in quarantena.

Il sostituto di Alberto Rimedio scelto dalla Rai è Stefano Bizzotto, esperto di calcio internazionale. Sui social era stato fatto il nome anche del veterano Bruno Pizzul ormai in pensione da tempo. Una parte della telecronaca della finale di Euro 2020 Bruno Pizzul la farà davvero, ma nella sua Cormons dove l’amico assessore Massimo Falato lo ha convinto a commentare qualche parte saliente di Italia-Inghilterra, tenendo muto l’audio del maxischermo posizionato in un piazzale del centro storico.

Katia Serra, il suo passato

Katia Serra
Katia Serra ©Getty Images

La grande novità per una partita che terrà incollati davanti allo schermo circa 20 milioni di tifosi su Rai 1 (a cui vanno aggiunti quelli sintonizzati su Sky Sport) è che al fianco di Bizzotto non ci sarà Antonio Di Gennaro ma la bolognese Katia Serra. Un passato da calciatrice e sindacalista Aic, ex consigliere federale, e anche ex allenatrice.

Katia Serra non ha esitato a dire sì e si prepara con emozione ma anche grande competenza alla finale: «Mi sento prima di tutto una commentatrice televisiva attualmente. Tra tutte le cose che ho fatto e che faccio è quella che mi piace di più, infatti sono 10 anni che parlo di calcio in tv».

Arrivata a Londra ieri pomeriggio per il grande evento, ha cercato di documentarsi il più possibile per farsi trovare ancora più pronta. «Sono malata di calcio ed è vero prediligo l’aspetto tecnico tattico perché il resto spetta al telecronista. Ho preso il patentino da allenatore Uefa A. Sono onorata per l’occasione che mi è stata concessa. Perché a Wembley entro per la prima volta. Quando arriverò mi emozionerò. Il mio telefono è in fiamme».

Per Katia Serra sarà l’occasione giusta per simboleggiare con orgoglio il mondo femminile sempre più legato al mondo del calcio. Piano piano tutti i pregiudizi stano cadendo: «In questi giorni tante ragazze mi hanno scritto dicendomi che sono una fonte di ispirazione per i loro progetti futuri. Questa finale è una grande responsabilità, ma soprattutto un privilegio enorme». Nel corso di questo Europeo finora Katia Serra oltre all’Italia non ha mai commentato nemmeno l’Inghilterra. Come dichiarato alla Gazzetta dello Sport, ha detto: «Non è capitato, ma sono ben documentata. Vedo una finale molto molto equilibrata, ma io ci credo. Eccome se ci credo».