Euro 2020, i pronostici di José Mourinho: il destino dell’Italia

EURO 2020
José Mourinho (getty)

Euro 2020, dalle colonne del Sun, José Mourinho fa le carte alla competizione che inizierà venerdì prossimo. Il destino degli azzurri

Subito dopo essere stato esonerato dal Tottenham, e prima di essere annunciato dalla Roma, Mourinho, senza lavoro, ci è rimasto poco. Ingaggiato dal Sun, in Inghilterra, per commentare dalle colonne del tabloid britannico i prossimi europei. E proprio oggi è uscito il primo articolo del tecnico portoghese, che ha fatte le carte alla manifestazione continentale, indicando una favorita. Quella che tutti noi abbiamo in mente.

Secondo lo Special One è la Francia la squadra da battere: “Quando ha in rosa Mbappé – ha scritto – è davvero difficile non riuscire a vincere. E poi Deschamps è uno che sa cosa vuole. Non riesco, in quella squadra, a trovare una debolezza. E poi sono i campioni del Mondo in carica e all’ultimo Europeo sono arrivati in finale”. Poi uno sguardo alle altre: “L’Inghilterra ha una rosa pazzesca. La Spagna segna poco per il potenziale che ha. La Germania è al momento della verità dopo aver fatto male alle qualificazioni e in Nations League. Mentre, il Portogallo, darà tutto: al momento Rubén Dias è il miglior difensore del Mondo. E Ronaldo, che probabilmente sarà all’ultimo Europeo, vorrà vincerlo”.

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Euro 2020, Mourinho sull’Italia

Giulia e Alessia
Mancini (Getty Images)

Ovviamente Mourinho ha fatto le carte anche all’Italia:”L’Italia è una squadra con un buon mix di giocatori di buona esperienza, ragazzi che sanno vincere. È una nazionale forte. Roberto Mancini è un allenatore di grande esperienza: ha trascorso 20 anni allenando nei migliori campionati dei migliori paesi. La squadra è migliorata molto sotto di lui Roberto sta dando loro un po’ più di qualità offensiva, ma la loro natura è sempre la stessa. E sanno competere. Secondo me possono tranquillamente arrivare tra le prime quattro” ha sentenziato.

Infine, uno sguardo alla sua Roma: “Guarderò con molti interesse i miei calciatori: Cristante, Spinazzola e Pellegrini. Ovviamente mi concentrerò su di loro”.