Buffon tentato da Mourinho? Dirà sì alla sua squadra del cuore

Calciomercato Juventus
Buffon (Getty Images)

Gianluigi Buffon non vuole smettere di giocare. Il portiere più forte di tutti i tempi è pronto a dire di sì alla sua squadra del cuore.

Un eterno ragazzino che ha deciso di togliere il disturbo. Gianluigi Buffon è un 43enne che non ha alcuna voglia di smettere di giocare, cosa che non farà più alla Vecchia Signora. Ha sancito il suo definitivo addio alla Juventus, club dove ha trascorso 20 ani della sua vita. Unica parentesi: un anno al Paris Saint Germain in Francia. Oggi però è vivo più che mai il dibattito sul futuro del portiere più forte di tutti i tempi. Alcune ipotesi sono già state snocciolate, ma una è inedita. Il pipelet di Carrara ha sempre espresso un desiderio: chiudere la carriera con il Genoa. I grifoni sono la compagine per la quale faceva il tifo da bambino e per cui ha sempre mostrato una certa ammirazione. Dalla Gradinata Nord rossoblù, inoltre, non sono mancati mai applausi e cori di stima reciproca.

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Buffon, non solo Genoa nel futuro del portiere: Mourinho fa l’occhiolino

Buffon

Buffon, a precisa domanda, non ha risposto se resterà in Italia dopo la fine dell’esperienza con la Juventus. La cosa certa è che il Genoa lo intriga particolarmente. E infatti è la squadra con la quota più bassa come futura destinazione tra quelle proposte dai bookmaker. Aveva avuto un abboccamento con l’Atalanta, ma con l’arrivo di Pirlo ha preferito restare in bianconero. L’ossessione della Champions League resterà tale, perché chissà quando la Vecchia Signora tornerà a giocarla. Alternative ad infiammare il Luigi Ferraris? Beh, la vecchia e cara MLS ormai non solo ricovero di grandi campioni come Higuain.

C’è anche la tentazione Roma, con José Mourinho che secondo quanto riportato da “La Repubblica” lo vorrebbe con sé in giallorosso. Difficile però accettare una storica rivale della Juventus per quello che è il suo legame con il club bianconero.

Perfino i suoi detrattori più accaniti, coloro per i quali Supergigi non è mai stato un’icona collettiva, tuttavia non potranno che rendere l’onore delle armi al calciatore. Ad un portiere che ha segnato non solo la storia del calcio italiano ma la nostra stessa storia, come italiani appassionati e tifosi di calcio.