Facebook, cos’è l’avviso sull’AGCM che appare sul profilo? Il retroscena

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Facebook, da stamattina è comparso sulla home page un banner “sospetto”. Ecco cosa sta succedendo e cosa si cela dietro l’avviso. 

In cima alla home di milioni di profili Facebook ha fatto capolino, stamattina, un banner piuttosto insolito. Un avviso che recita testuali parole: “Comunicazione importante: il 29 novembre 2018 l’AGCM ha sanzionato Facebook per una pratica commerciale scorretta“. In molti si staranno certamente chiedendo, quindi, cosa sia successo.

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E, soprattutto, perché il social network fondato da Mark Zuckerberg sia stato costretto ad inserire questa dicitura nel “centro” ideale della sua frequentatissima piazza virtuale. A maggior ragione se si considera che i fatti ai quali si fa riferimento risalgono nientepopodimeno che a 3 anni fa.

La data del 29 novembre 2018 fu cruciale, in effetti, per Facebook. Quel giorno, l‘Autorità garante della concorrenza e del mercato puntò il dito contro il social network, accusandolo di essere poco chiaro circa i costi che, in realtà, si celerebbero dietro l’app. Che sarebbe solo apparentemente gratuita per chi la utilizza.

Facebook sanzionato per pratica commerciale scorretta

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L’Agcm non parlava di costi materiali, naturalmente, ma di prezzo in termini di dati personali. Che, a loro modo, rappresentano pur sempre una sorta di moneta virtuale che gli utenti cedono, nella maggior parte dei casi, senza sapere a cosa si vada incontro. Senza conoscere i potenziali rischi, quindi, di tanta leggerezza.

L’Autorità accese i riflettori, per la prima volta in assoluto, su cosa accada dietro le quinte di un social network. Su come le informazioni che cediamo al momento dell’iscrizione vengano automaticamente inglobate in una sorta di calderone. Il quale viene sfruttato, poi, per vendere a caro prezzo pubblicità su misura agli inserzionisti, sempre interessati, com’è giusto che sia, a targhetizzare le proprie reclame.

Ad imporre l’introduzione del banner in home page è stata proprio, quindi, l’Agcm. Se in un primo momento aveva chiesto a Facebook di eliminare la dicitura “È gratis e lo sarà per sempre” dalla pagina del login, ora il Garante ha ritenuto necessario che gli utenti venissero informati della fine che fanno i loro dati personali. Se l’avviso è già comparso sulla vostra bacheca, perciò, non ignoratelo. Leggete il comunicato cui rimanda e schiaritevi l’idea, in maniera tale da poter continuare ad utilizzare i social network con maggiore consapevolezza.