Acquisti online, occhio alla dogana: cambia tutto

Acquisti online
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Acquisti online, sarà presto abolita la deroga che permette alle merci di poco valore di transitare liberamente in Europa. Ecco cosa succederà. 

Chi è avvezzo allo shopping online ne conosce tutti i pregi e tutte le insidie. E sa bene, soprattutto, che acquistare da e-commerce che si trovano all’altro capo del mondo può essere, nella maggior parte dei casi, davvero molto conveniente. Ammesso che si sia disposti, s’intende, a pazientare un po’ più a lungo, visto e considerato che le spedizioni possono a volte richiedere tempi molto lunghi.

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Il che non sembra tuttavia rappresentare un ostacolo, dal momento che gli store asiatici vanno sempre più per la maggiore. I loro prezzi contenuti, uniti alla consegna che seppur lenta è quasi sempre gratuita, rappresentano in effetti un vantaggio di non poco conto. Occhio, però, perché le regole dello shopping online stanno per cambiare.

I bene informati sapranno benissimo che, quando si acquista da un e-commerce che si trova al di là dei confini dell’Unione Europea, si può andare incontro a dei dazi. Per chi non sapesse perché e in quali casi si paga la dogana, la risposta è semplicissima: questa tassa viene applicata quando si acquistano dall’estero, esclusi i Paesi dell’UE, beni di valore superiore a 22 euro.

Le nuove regole per gli acquisti online

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Questa è sempre stata la prassi. Quanto meno fino ad oggi. Già, perché le regole dello shopping online stanno per cambiare ed è meglio saperlo in anticipo, per evitare di incorrere in spiacevoli sorprese. I nuovi criteri entreranno in vigore a giugno 2021, perciò, se intendete acquistare qualcosa dall’Asia o dagli Usa, è meglio farlo immediatamente.

Sarà presto abolito, infatti, il cosiddetto VAT De Minimis, la deroga in virtù della quale le merci di valore inferiore alla soglia di 22 euro potevano transitare liberamente in Europa. Non necessitavano, cioè, dell’apposita dichiarazione doganale. Da giugno, invece, qualunque bene proveniente dall’estero sarà tassato in base all’importo dichiarato in questo documento richiesto dalla dogana.

Ma come si tradurrà, sul piano pratico, questa inversione di rotta? Sarà certamente un duro colpo per chiunque fosse solito acquistare beni di poco valore da colossi del calibro di Aliexpress, Wish e così via. In questo caso, infatti, le tasse potrebbero arrivare a costare più della merce acquistata dall’acquirente. Per quanto riguarda i prodotti di valore superiore, invece, dati i prezzi super competitivi degli e-commerce asiatici, potrebbe continuare a convenire lo stesso.