Cashback, che fine hanno fatto le transazioni? Il modulo per fare reclamo

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Per ottenere il cashback è necessario pagare con carta o bancomat (Getty Images)

Cashback, nell’app non compaiono le transazioni effettuate dall’8 gennaio in poi. Ecco cosa sta succedendo e cosa devi fare se vuoi presentare reclamo. 

A dicembre tutto è andato a gonfie vele. Malgrado l’app IO fosse andata in tilt nei primissimi giorni, a causa dell’eccessivo traffico di utenti connessi, la fase sperimentale del Cashback di Stato è scivolata liscia come l’olio. Tanto che i rimborsi ad essa relativi saranno erogati, stando a quanto si apprende, a breve. Da più di una settimana a questa parte, però, sta succedendo qualcosa di decisamente poco gradevole.

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Tantissimi italiani stanno lamentando il fatto che l’app non registri le transazioni effettuate dall’8 gennaio in poi. Tutto tace e nulla si muove. L’elenco delle operazioni è rimasto fermo alla prima settimana del 2021. Ma che sta succedendo all’app dei servizi pubblici? Recupereremo il rimborso relativo agli acquisti degli ultimi 10 giorni, oppure dovremo rassegnarci all’idea di averli ormai persi?

La scomparsa delle transazioni, per chi ha una carta pagoBancomat, parrebbe essere riconducibile a dei ritardi «nella trasmissione dei flussi delle transazioni Bancomat». Questo è quello che si legge, quanto meno, nella risposta automatica che si riceve nel momento in cui si tenta – invano, ahinoi – di contattare l’assistenza di IO. Il bot ci garantisce, tuttavia, che «le transazioni verranno comunque tutte recuperate nei prossimi giorni».

Cashback in tilt: come recuperare i rimborsi

Cashback di Stato
Il programma Cashback di Stato incentiva i pagamenti cashless (Pixabay)

Bisognerà pazientare un po’, quindi, prima che le transazioni effettuate dall’8 gennaio in poi compaiano nella sezione Cashback dell’app dei servizi pubblici. Sempre ammesso, s’intende, che il pagamento sia stato effettuato con carte riconducibili agli acquirer convenzionati (trovi qui la lista completa) col circuito PagoPA. Nel caso non dovesse apparire, ma risultasse comunque contabilizzato all’interno della tua app bancaria, è assai probabile che la transazione sia stata gestita con un Pos non convenzionato. Il che, in soldoni, significa che non avrai diritto al relativo rimborso.

Vale lo stesso discorso, purtroppo, nel caso in cui le operazioni non ancora comparse in IO siano state saldate tramite device che si appoggiano a Google Pay o Apple Pay. Il programma Cashback non supporta ancora questi metodi di pagamento, ma si conta di integrarli il prima possibile. Niente da fare, quindi, se avete pagato con tecnologia Nfc: neanche in questo caso avrete diritto al rimborso del 10% sulla spesa complessiva.

Inutile girarci attorno: va da sé che tutti questi problemi e limitazioni stiano minando alla base la fiducia che, sin dall’inizio, gli italiani hanno riposto in questa interessante iniziativa. Ad ogni modo, non è ancora detta l’ultima parola: la Consap, incaricata di gestire i rimborsi e i reclami per incompleti o inesatti conteggi, sta per divulgare il modulo che servirà, appunto, a segnalare eventuali irregolarità nella registrazione delle transazioni.