Pranzo di Natale, le norme di sicurezza da rispettare a tavola

Pranzo di Natale
(Getty Images)

Per un pranzo di Natale all’insegna della sicurezza, è consigliabile rispettare alcune piccole ma preziose regole d’oro. Ecco quali sono i consigli degli esperti. 

Non ci saranno le lunghe tavolate di una volta, piene zeppe di commensali appiccicati l’uno all’altro. Né gli antipasti condivisi e né i baci e gli abbracci allo scoccare della mezzanotte. Saranno delle feste intime e potremo accogliere in casa al massimo due persone che non siano nostre conviventi, con eventuale figlio di non più di 14 anni al seguito.

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Sarà un Natale certamente diverso – e, si spera, unico – e non solo perché le reunion familiari sono espressamente vietate. Ma, piuttosto, perché dovremo fare in modo di festeggiarlo in sicurezza. Soprattutto se decideremo di invitare a pranzo le due persone che il decreto legge del governo Conte ci permette, in via del tutto eccezionale, di ospitare in casa.

Ma che cosa significa, esattamente, festeggiare in sicurezza il Natale e, a questo punto, anche il Capodanno? Vuol dire che, anche se si è nell’intimità della propria abitazione, è consigliabile sempre e comunque rispettare delle piccole regole d’oro che ci permettano di dormire su sette cuscini. 

Le regole d’oro anti-Covid per il pranzo di Natale

Natale
Gli avanzi del pranzo di Natale possono essere consumati, a patto che vengano cotti nuovamente (Getty Images)

Le regole e i suggerimenti per festeggiare il Natale in sicurezza sono stati pubblicati da Carlo Signorelli. Secondo il docente di Igiene e salute pubblica presso l’università Vita-Salute San Raffaele, anche a tavola si dovrebbero rispettare le distanze di sicurezza. I commensali, nello specifico, dovrebbero sedersi ad almeno un metro e mezzo di distanza l’uno dall’altro.

Gli ospiti non dovrebbero naturalmente scambiarsi piatti, posate e bicchieri. E dovrebbero evitare, come se non bastasse, che gli smartphone facciano il giro dei commensali. Si tratta pur sempre, infatti, di dispositivi che maneggiamo in qualunque momento, tante volte senza neanche aver provveduto ad igienizzare preventivamente le mani.

Signorelli sottolinea, infine, che c’è una regola d’oro da seguire anche nel caso in cui si conservino gli avanzi di cibo. Nulla vieta di consumarli a posteriori, ma è importante che vengano nuovamente cotti, seppur per un tempo breve, in maniera tale da debellare gli eventuali batteri che potrebbero essersi depositati sui piatti da portata.