US Open 2020, cominciano i quarti di finale

us open 2020
(Flickr.com, ritagliata, CC BY-SA 2.0)

Entrano finalmente nel vivo gli US Open più “strani” degli ultimi anni. Gli spalti vuoti dell’imponente Arthur Ashe Stadium di New York a causa della pandemia. La doppia assenza di Rafa Nadal e Roger Federer, roba che non capitava dal 1999. L’esclusione dal torneo di Novak Djokovic, squalificato negli ottavi di finale per aver colpito una giudice di linea con una pallina durante un momento di stizza nel match contro lo spagnolo Carreno Busta. Il campione serbo, che ha giurato di non aver agito intenzionalmente, dovrà pagare una multa da 17 mila dollari, e tra le altre cose non otterrà alcun punto nel ranking.

Questo curioso episodio ha monopolizzato l’attenzione di media e addetti ai lavori e forse messo in ombra quello che stava succedendo sui campi da gioco dove si disputa lo slam newyorkese. Che adesso, senza il favorito numero uno, perde inevitabilmente un po’ del suo fascino, ma diventa al tempo stesso più incerto ed equilibrato.

US Open 2020, cosa aspettarsi dalle fasi finali del torneo

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(foto: Wikimedia Commons, ritagliata, licenza CC BY-SA 3.0)

Oggi alle 19:15 (ora italiana) il match tra Coric e Zverev inaugura i quarti di finale del tabellone maschile. Il tedesco è il numero 5 al mondo e partirebbe favorito se non ci fossero dei precedenti non positivi con il tennista croato, con cui ha perso già tre volte. Una di queste risale a tre anni fa e lo scenario erano proprio gli Us Open.

A seguire, nella notte, si affronteranno Carreno Busta e Shapovalov. Il canadese numero 12 del seeding è reduce da una bellissima partita contro Goffin negli ottavi e stavolta è deciso a mettere ko quella che è la sua “bestia nera”, lo spagnolo, che lo ha battuto tre volte su quattro in passato.

Nella giornata di mercoledì si disputeranno gli altri due quarti. L’austriaco Thiem parte nettamente favorito contro il giovane australiano De Minaur, che per la prima volta si affaccia tra i migliori otto di uno slam. Il quadro si conclude con il duello tutto russo tra Medvedev e il “giustiziere” dell’italiano Berrettini, vale a dire Rublev. Il primo, ora il più serio candidato alla vittoria finale, finora non ha mai perso un set e non dovrebbe avere problemi ad avere la meglio sul coriaceo connazionale.