Serie A, dovremo abituarci alle partite a porte chiuse

Serie A
Stadio Giuseppe Meazza (bigstockphoto/Yorgy67)

In Italia, l’emergenza causata dal coronavirus è ancora forte, ma i dati degli ultimi giorni hanno per fortuna evidenziato qualche miglioramento. Si può e si deve provare a guardare avanti, traendo fiducia dalle indicazioni emerse recentemente e confidando in ulteriori progressi.

Ovviamente, però, anche l’immediato futuro non sarà privo di preoccupazioni. Bisognerà mantenere alta la guardia e lasciare da parte alcune consuetudini che ci hanno spesso accompagnato in passato. Cerchiamo di capire quello che potrebbe accadere prossimamente nel mondo del calcio.

Esami approfonditi per i calciatori

L’intenzione di far ripartire il campionato di Serie A è forte, come ribadito per l’ennesima volta nelle scorse ore dal presidente della FIGC, Gabriele Gravina, intervenuto nel corso del programma Sky Calcio Club su Sky Sport 24. Le squadre potrebbero tornare ad allenarsi il prossimo 4 maggio.Prima, però, sarà necessario sottoporre calciatori, staff tecnici, medici, fisioterapisti e magazzinieri ai tamponi, a visite mediche approfondite e possibilmente anche ai test sierologici. Gli esami, che saranno particolarmente accurati per coloro che sono risultati positivi al coronavirus, potrebbero essere ripetuti periodicamente.

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Il futuro della Serie A

Ogni singolo club dovrà riunire tutti i propri membri all’interno di un unico centro sportivo, dopo una scrupolosa sanificazione dell’ambiente prescelto. Nessuno potrà uscire all’esterno, finché il periodo dedicato alla preparazione atletica – che durerà verosimilmente tre o quattro settimane – non sarà terminato.

Le squadre potrebbero rimanere in ritiro addirittura fino al termine dell’attuale campionato: questa ipotesi, comunque, non appare facilmente percorribile, perché comporterebbe un isolamento molto prolungato.

Le partite verranno disputate senza pubblico sugli spalti. Sfide in campo neutro sarebbero previste soltanto nel caso in cui qualche città fosse ancora colpita in modo notevole dai contagi e non potesse ospitare eventi.

Secondo un’indiscrezione di Sport Mediaset, la disputa delle partite a porte chiuse potrebbe durare per tutto il 2020, in attesa che l’arrivo di un vaccino contro il coronavirus allontani definitivamente ogni tipo di pericolo.

Per tanto tempo, insomma, dovremo abituarci a seguire un calcio differente da quello che abbiamo sempre conosciuto.

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