Champions League, tutte le ipotesi per completarla

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La UEFA non ha alcuna intenzione di fermarsi e cercherà di portare a termine la Champions League 2019-2020, anche a costo di farla concludere dopo Ferragosto. Varie soluzioni vengono attualmente vagliate: ecco tutte le ipotesi possibili.

L’idea principale sarebbe quella di continuare con partite di andata e ritorno, ovviamente eccezion fatta per la finale, già prevista in gara secca. Bisognerebbe ancora concludere gli ottavi, per poi proseguire con la disputa dei quarti, delle semifinali e, appunto, dell’atto conclusivo della manifestazione, in programma a Istanbul. I diciassette match sarebbero disputati in undici giorni, distribuiti su sei settimane differenti.

In alternativa, la UEFA considererebbe l’ipotesi di far giocare tutti gli incontri in gara unica, con eventuali tempi supplementari e calci di rigore. Con questa formula, quattro settimane basterebbero per terminare la manifestazione.

Un’altra possibilità è quella di una “final four”: dopo il completamento degli ottavi e la disputa dei quarti, un’unica sede – proprio la già citata Istanbul – ospiterebbe sia le semifinali, sia la finale. In appena tre settimane, dunque, sarebbe possibile concludere la Champions.

Champions League, ipotesi final eight

Infine, c’è un’eventualità legata a una “final eight”. In questo caso, una sede unica accoglierebbe non soltanto le semifinali e la finale, ma anche i quarti. Le squadre coinvolte nel torneo conclusivo, quindi, non sarebbero quattro, ma ben otto. Tutte le partite si giocherebbero in meno di due settimane.

Si tratterà ovviamente di capire quando l’emergenza sanitaria terminerà nei vari Paesi d’appartenenza delle società ancora in corsa nella principale competizione calcistica continentale per club. A seconda del tempo che rimarrà a disposizione, si potrà dare corpo all’ipotesi migliore tra quelle sopra riportate. L’inizio della successiva edizione della Champions League slitterebbe eventualmente a ottobre: sarebbe comunque necessario effettuare una riduzione dei turni preliminari, che solitamente occupano quasi tutta l’estate.

Qualora il coronavirus non desse tregua nemmeno tra qualche mese la UEFA dovrebbe inevitabilmente arrendersi e cominciare a programmare la prossima stagione.

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