Champions League e campionati, riunione in cerca di soluzioni

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La diffusione del coronavirus ha interrotto non soltanto i principali campionati, ma anche la Champions League e l’Europa League. Diventa indispensabile trvare un coordinamento tra le vari federazioni calcistiche e provare a concludere tutte le competizioni che sono state fermate.

Nella giornata di oggi, la UEFA, l’ECA e le varie leghe saranno protagoniste di un’importante riunione in videoconferenza, nel corso della quale si confronteranno e cercheranno le soluzioni migliori.

Un’ipotesi sempre più verosimile prevederebbe la conclusione dei campionati entro la metà del prossimo mese di luglio. Fino ad allora, non ci sarebbe spazio per la ripresa della Champions e dell’Europa League, che ripartirebbero soltanto successivamente e terminerebbero intorno a Ferragosto. Il ritmo sarebbe forsennato, perché l’intenzione attuale è quella di continuare pur sempre con una formula che preveda la disputa di partite di andata e ritorno, ovviamente eccezion fatta per le finali, già abitualmente previste in gara secca.

I vari campionati terminerebbero prima della ripresa delle competizioni europee, ma non dovrebbero ripartire necessariamente tutti nello stesso periodo. In Italia, dove l’emergenza sanitaria è scoppiata già lo scorso 21 febbraio, si potrebbe verosimilmente ritornare a giocare con un po’ di anticipo rispetto a quanto avverrà nelle altre nazioni d’Europa: a quel punto, la Serie A avrebbe un’enorme visibilità.

Discorso differente per la Serie B, sempre più intenzionata a chiudere qui l’attuale stagione, sulla base del parere di un’apposita commissione medico-scientifica, che ha deciso di sottoporre questa ipotesi al presidente di Lega, Mauro Balata.

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Le date della prossima stagione

Tornando alla Serie A, se la possibilità sopra riportata dovesse concretizzarsi, il campionato 2020-2021 comincerebbe nel weekend tra il 12 e il 13 settembre di quest’anno, ma dovrebbe comunque terminare entro il primo giugno del 2021, per poi lasciare spazio agli Europei e alla Copa America.

Anche la finestra estiva di mercato sarebbe ovviamente spostata in avanti: partirebbe più tardi e si concluderebbe a ridosso dell’inizio del nuovo campionato.

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