Italia-Argentina 1978, su Rai Sport stasera alle 22:20

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Al termine del disastroso Mondiale del 1974, durante il quale l’Italia aveva battuto soltanto Haiti ed era stata eliminata già al termine della fase a gironi, Ferruccio Valcareggi venne rimpiazzato nel ruolo di commissario tecnico azzurro con Fulvio Bernardini. Anche quest’ultimo, però, faticò a ottenere risultati positivi: ecco perché, un anno più tardi, fu affiancato in panchina da Enzo Bearzot, il quale assunse definitivamente le redini della squadra nel 1977, quando divenne selezionatore unico, in seguito alla mancata qualificazione all’Europeo del 1976, fallimento imputato principalmente a Bernardini.

Bearzot, del resto, era in rampa di lancio e meritava di essere responsabilizzato maggiormente. In breve tempo, dimostrò di saper ripagare la fiducia, creando un gruppo valido e riportando l’entusiasmo di cui c’era bisogno.

L’impatto con il Mondiale argentino del 1978, a dire il vero, fu traumatico. Dopo pochi secondi, l’Italia si trovò in svantaggio di un gol nel match d’esordio contro la Francia. Poi, però, reagì e si impose per 2-1. La successiva vittoria per 3-1 sull’Ungheria diede alla nostra nazionale la certezza di approdare al turno successivo.

Italia-Argentina 1-0, una vittoria storica dell’Italia

Un pareggio contro i padroni di casa, anch’essi ormai sicuri della qualificazione, sarebbe bastato agli azzurri per avere la certezza del primo posto nel girone. Tutti, dunque, pensavano che tanti abituali titolari sarebbero stati lasciati a riposo da Bearzot nella terza partita. Il tecnico friulano, invece, decise di non sottovalutare l’impegno e di schierare una formazione decisamente competitiva. L’Italia si rese protagonista di una grande prestazione e vinse per 1-0: la rete decisiva venne realizzata da Roberto Bettega al minuto numero 67.

Stasera, Rai Sport riproporrà quello storico match anche in streaming sul sito www.raisport.rai.it. Si trattò di un’importante dimostrazione di forza nei confronti dell’Argentina, che poteva godere del sostegno del proprio pubblico e aveva organizzato il Mondiale per provare a dare un’immagine positiva di sé, in un periodo in cui voleva nascondere le nefandezze compiute da un regime militare abituato a reprimere, torturare e uccidere gli oppositori politici: crimini gravissimi, lungamente nascosti anche da importanti mezzi di comunicazione, il cui silenzio fu vergognoso.

Pochi giorni dopo essere stata battuta dall’Italia, la nazionale argentina avrebbe conquistato il trofeo, battendo l’Olanda in finale ai tempi supplementari per 3-1. L’Italia, invece, chiuse quell’avventura al quarto posto: intanto, però, aveva gettato le basi per costruire il memorabile trionfo del 1982, ovviamente ottenuto proprio con Bearzot in panchina.

Il tabellino

10 giugno 1978 – Estadio Monumental di Buenos Aires

ITALIA – ARGENTINA 1-0

ITALIA: Zoff, Gentile, Cabrini, Benetti, Bellugi (6′ Cuccureddu), Scirea, Causio, Tardelli, Rossi, Antognoni (73′ Zaccarelli), Bettega.
ARGENTINA: Fillol, Olguin, Tarantini, Gallego, Luis Galvan, Passarella, Bertoni, Ardiles, Kempes, Valencia, Ortiz (72′ Houseman).
ARBITRO: Abraham Klein.
MARCATORE: 67′ Bettega.

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