Mihajlovic: “Dopo mesi in ospedale stare in casa con la mia famiglia è un privilegio”

Mihajlovic
(foto: Bolognafc.it)

In un’intervista alla Gazzetta dello Sport Sinisa Mihajlovic, ex calciatore di Serie A e attuale allenatore del Bologna, ha parlato delle misure adottate dall’Italia per contenere la diffusione del coronavirus. Mihajlovic ha descritto la situazione dalla sua prospettiva, dichiarando di avere acquisito ormai da tempo una certa familiarità con le abitudini attualmente suggerite a tutta la popolazione.

A luglio 2019 Mihajlovic aveva annunciato di avere la leucemia. Nei mesi successivi si è sottoposto a un trapianto di midollo e a tutte le altre cure necessarie, seguendo i protocolli e osservando rigide prescrizioni medico-sanitarie. “Dopo mesi in ospedale stare in casa con la mia famiglia intorno è un privilegio”, ha sintetizzato.

“Ho passato mesi chiuso in una stanza di ospedale tre metri per tre, attaccato a fili e flebo, senza poter aprire neanche una finestra. Pensi sia un problema essere in famiglia, a casa, e uscire in terrazzo a fumare una sigaretta? Sono mesi che uso una mascherina e non abbraccio e do la mano. Non ho dovuto cambiare le abitudini. Sono un po’ orso, non mi ha pesato evitare tanti contatti, anzi scherzando dico spesso che terrò questa precauzione per i prossimi 5 anni…”.

In un altro passaggio dell’intervista Mihajlovic si è detto favorevole all’eventuale decisione di proseguire i campionati e spostare gli Europei. “Lo vogliono le federazioni, i club, le tv che hanno pagato i diritti”, ha detto, e ha aggiunto che sarà comunque necessario un preavviso di almeno due settimane per riprendere il lavoro fisico. “Faremo meno vacanze, ci sarà qualche sacrificio in più, ma chi se ne frega…”.

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