In Cina il campionato è stato rinviato per il coronavirus

Mezzi e operai al lavoro a Wuhan per la costruzione di un nuovo ospedale (foto: youtube.com/BBCNews)

La diffusione del nuovo coronavirus (2019-nCoV) in Cina e il rischio di nuovi contagi ha indotto la Federazione calcistica cinese a rinviare l’inizio del campionato di calcio. La prima giornata della Chinese Super League, inizialmente programmata per il prossimo 28 febbraio, si giocherà non prima di marzo. A riferire la notizia è un canale social brasiliano solitamente ben informato sul calcio cinese.

Non è ancora nota la nuova data di inizio del campionato. Al momento si sa soltanto che dovrebbe svolgersi entro la fine di marzo. La notizia del rinvio segue quella di altre decisioni simili prese nelle ore scorse dalla stessa Federazione. Anche la Supercoppa cinese inizialmente prevista il prossimo 5 febbraio a Suzhou, nella provincia di Jiangsu, è stata rinviata a data da destinarsi.

Per le stesse ragioni legate alla diffusione del coronavirus lo Shanghai SIPG, squadra di vertice del campionato cinese, giocherà domani a porte chiuse, a Shanghai, la prevista partita di qualificazione alla Champions League asiatica. Il Buriram United, squadra thailandese avversaria dello Shanghai SIPG, aveva inizialmente richiesto un rinvio. La Federazione di calcio asiatica (AFC), il massimo organo di controllo del calcio asiatico, ha invece deciso di far disputare la partita senza spettatori.

La vincitrice dello spareggio tra Shanghai SIPG e Buriram United otterrà l’accesso alla fase a gruppi della Champions League asiatica. “Non mi piace giocare a porte chiuse perché i tifosi sono una parte importante delle partite di calcio, ma date le circostanze la cosa migliore è giocare senza”, ha ammesso l’allenatore del Buriram Bozidar Bandovic.

I casi finora riportati di malati a causa del nuovo coronavirus sono oltre 2.700, quasi tutti in Cina e in particolare a Wuhan, l’area da cui il virus ha cominciato a diffondersi a dicembre scorso. Sono finora morte a causa del virus ottantuno persone.