Barcellona-Granada, Liga: news, pronostico e formazioni

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Quique Setién (foto fcbarcelona.com)

BARCELLONA – GRANADA | domenica ore 21:00

Da ormai diversi anni il Barcellona non ha praticamente alcuna difficoltà a vincere le partite in casa, quale che sia l’avversario. Ernesto Valverde, esonerato lunedì scorso, ha lasciato la squadra dopo 68 vittorie su 69 giocate al Camp Nou, tra campionato, Champions League e Coppa del Re. A prendere il suo posto è stato Quique Setién, allenatore dell’unica squadra capace di battere il Barcellona al Camp Nou durante la gestione Valverde: il Betis, a novembre del 2018.

A decidere la sorte di Valverde, concordano gli osservatori, è stata la sconfitta in Arabia Saudita contro l’Atletico Madrid nella semifinale della Supercoppa del Re. Dopo essersi trovato meritatamente in vantaggio per 2-1 il Barcellona ha affrontato con imperdonabile leggerezza l’ultimo quarto d’ora della partita, finita poi 3-2 per l’Atletico. A Valverde, come già avvenuto in altre occasioni, è stato rimproverato di non aver saputo porre alcuna contromisura tattica di fronte alle difficoltà impreviste.

Il Barcellona di Quique Setién

Setién, grato e sorpreso dell’opportunità ricevuta, ha firmato un contratto che lo legherà al Barcellona per due stagioni e mezzo. Ma detta degli esperti, alcuni dei quali lo definiscono una terza o persino una quarta scelta per il Barcellona, Setién potrebbe essere sollevato dal suo incarico ben prima di giugno 2022. Avverrebbe di certo già a fine stagione, qualora non fossero intanto emerse le necessarie e reciproche capacità di adattamento da parte sua e da parte della squadra.

In campionato il Barcellona è primo in classifica con il Real Madrid, in Champions League giocherà negli ottavi di finale contro il Napoli. Se la dirigenza ha scelto di esonerare un allenatore, come non accadeva dal 2003, è perché non ha intravisto in Valverde le qualità sufficienti a gestire la seconda parte della stagione con l’obiettivo di vincere tutto. Da questo punto di vista la scelta del Barcellona di affidarsi a un altro apprezzato allenatore ma – come Valverde – privo di qualsiasi esperienza in un top club comporta comunque un rischio.

Non è detto che funzioni, insomma. Nel suo lavoro Setién non ha mai destinato particolari attenzioni alla fase difensiva, e sta probabilmente qui la prima grande differenza rispetto a Valverde. Piuttosto, delle due squadre allenate più di recente da Setién, il Las Palmas prima e soprattutto il Betis della stagione 2018-2019, sono state lungamente apprezzate le qualità nella costruzione del gioco.

Caratteristica delle squadre di Setién è stata in anni recenti una formidabile inclinazione al gioco di squadra, uno o due tocchi al massimo, con passaggi corti e rapidi tra giocatori che tendono a muoversi in blocco. È un tratto per molti aspetti comune al modello vincente del Barcellona dell’ultimo decennio, e di sicuro Setién non è arrivato al Barcellona per caso.

Inoltre, pur con giocatori tecnicamente imparagonabili con quelli attuali del Barcellona, le squadre di Setién hanno spesso mostrato apprezzabili capacità di adattamento del gioco alle circostanze specifiche e alle caratteristiche dell’avversario.

Le ultime su Barcellona-Granada

Setién comincerà l’esperienza professionale più importante della sua vita con una buona notizia e una cattiva notizia. Quella buona è la disponibilità del portiere titolare Ter Stegen, che ha saltato la trasferta in Arabia Saudita per sottoporsi ad alcune terapie per curare una tendinopatia a un ginocchio, irrisolta da tempo.

La cattiva notizia, ormai nota da diversi giorni, è che la stagione di Luis Suarez potrebbe essere già finita. L’attaccante uruguaiano, che tra pochi giorni compirà 33 anni, ha subìto un’operazione chirurgica per una lesione al menisco esterno del ginocchio destro. Nell’immediato, contro il Granada, Setién dovrà anche fare a meno di Frenkie de Jong, squalificato, e alla luce di questa assenza è da leggere la convocazione del ventenne centrocampista Riqui Puig dalla seconda squadra.

Le altre assenze note sono quelle di Ousmane Dembélé, che non tornerà prima di febbraio, e di Arthur Melo, in convalescenza dopo una pubalgia.

Il Granada è decimo in classifica e in netto calo rispetto alle prime settimane del girone di andata, quando batté proprio il Barcellona per 2-0 al Los Cármenes, a settembre. Al Camp Nou mancherà per squalifica il mediano Angelo Montoro, non una presenza fissa nel 4-4-2 di Diego Martinez ma comunque autore del gol che due settimane fa ha permesso al Granada di battere per 1-0 il Maiorca.

Come vedere Barcellona-Granada in diretta TV o in streaming

Barcellona-Granada è in programma domenica 19 gennaio, alle 21 al Camp Nou. Come tutte le altre della Liga spagnola della stagione 2019-2020, si può vedere in diretta su DAZN. È la piattaforma di streaming in possesso dei diritti di trasmissione della Liga – e di altri campionati e sport – in esclusiva in Italia: ha un costo mensile di 9,99 euro, senza costi di attivazione né di disattivazione.

Il pronostico

Nella prima partita con il nuovo allenatore il Barcellona potrebbe non limitarsi a vincere la partita o “gestire” un’eventuale vantaggio. Cercherà piuttosto di stravincere e convincere, anche a costo di qualche inevitabile squilibrio, dovuto sia ad alcune assenze a centrocampo sia ai probabili tentativi di applicare nuovi schemi di gioco. È una partita da almeno tre gol, che il Barcellona dovrebbe vincere anche a costo di subirne uno.

Le probabili formazioni

BARCELLONA (4-3-3): Ter Stegen; Semedo, Piqué, Lenglet, Jordi Alba; Busquets, Rakitic, De Jong; Messi, Griezmann, Luis Suarez.
GRANADA (4-4-2): Rui Silva; Victor Diaz, Domingos Duarte, Martinez, Carlos Neva; Eteki (o Ramon Azeez), Gonalons, Machis, Puertas; Carlos Fernandez, Soldado.

POSSIBILE RISULTATO: 3-1