Lo schema dell’Italia femminile su calcio di punizione

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Martedì scorso la nazionale italiana di calcio femminile ha vinto a Castel di Sangro, in provincia dell’Aquila, una partita di qualificazione all’Europeo del 2021. Ha battuto Malta 5-0, ottenendo la sesta vittoria consecutiva in sei partite di qualificazione. La centrocampista Valentina Cernoia, una delle calciatrici più note della nazionale italiana, ha segnato due gol. Gli altri li hanno segnati Daniela Sabatino, Giada Greggi e Manuela Giugliano, poi espulsa nel secondo tempo per doppia ammonizione.

L’Italia ha segnato il primo gol direttamente su calcio di punizione, intorno alla mezz’ora. E proprio in quell’occasione ha sfruttato uno schema molto apprezzato sui siti di sport e sui giornali, attribuito dagli addetti alla commissaria tecnica Milena Bertolini. Prima del calcio di punizione di Cernoia quattro giocatrici italiane hanno formato una barriera posizionata leggermente davanti alla barriera sistemata dalla nazionale maltese. Altre tre giocatrici italiane si sono posizionate alle spalle della barriera avversaria.

Al momento del fischio dell’arbitra, durante la rincorsa di Cernoia, le quattro italiane in prima fila hanno rapidamente sciolto la barriera correndo ciascuna in direzioni diverse. Nello stesso frangente le calciatrici italiane in posizione di fuorigioco sono velocemente tornate in linea. Il regolamento non è stato infranto, perché tra il momento del fischio e il calcio di punizione le italiane in barriera si trovavano di fatto in movimento. Con un gran tiro di sinistro Cernoia – probabilmente efficace in qualsiasi caso – ha poi mandato il pallone sotto l’incrocio alla sinistra della portiera avversaria.

Lo schema adottato da Bertolini, scrive il Corriere dello Sport, potrebbe risultare efficace anche in altre circostanze ed essere applicato anche nel calcio maschile. L’impressione è che la presenza della doppia barriera, oltre che ostacolare evidentemente la visuale del portiere avversario, possa anche generare distrazione tra i giocatori avversari. Potrebbe indurli, per esempio, a credere che uno tra i tanti calciatori avversari in movimento stia per ricevere un passaggio smarcante.