Pallotta e Monchi non se le sono mandate a dire

James Pallotta (foto: Wikipedia)

Nelle ore scorse l’ex direttore sportivo della Roma Monchi è stato presentato come nuovo direttore sportivo del Siviglia. È il club per cui aveva già lavorato per diciassette anni, prima di arrivare in Italia, e nel quale aveva interamente costruito e rafforzato la sua reputazione internazionale.

Al presidente della Roma James Pallotta non sono piaciute alcune dichiarazioni dello stesso Monchi sulla sua esperienza in Italia. “Il presidente Pallotta voleva andare a destra, io a sinistra”, ha sintetizzato Monchi durante la conferenza stampa di presentazione a Siviglia. Monchi ha detto che alla base della rescissione del contratto con la Roma ci sono le incomprensioni con Pallotta, ma il presidente ha voluto chiarire questo aspetto con un comunicato ufficiale pubblicato sul sito del club.

“Sono rimasto un po’ sorpreso nel leggere le dichiarazioni di Monchi in conferenza stampa, dove ha dichiarato che volevamo intraprendere strade diverse.

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A novembre, quando la nostra stagione stava andando di male in peggio e tutti notavano come l’allenatore stesse faticando a ottenere una reazione dai calciatori, chiesi a Monchi un piano B da attuare nel caso in cui le cose fossero ulteriormente peggiorate. Pur essendo lui l’unico responsabile della parte sportiva alla Roma, non aveva un piano B. Questo accadeva a novembre: mi spiegò che il suo piano B era continuare con la stessa strategia, quella del piano A.

Quindi, quando leggo o ascolto certe interviste radiofoniche, in cui sostiene che la proprietà stesse intraprendendo una direzione diversa dalla sua e che questo è il motivo per cui se n’è andato, mi chiedo: cosa avrebbe voluto fare Monchi di differente? Mi ha chiesto di fidarsi di lui e di lasciarlo fare a modo suo. Gli abbiamo dato il pieno controllo e ora siamo alle prese con più infortuni di quanti ne avessimo mai avuti e rischiamo di non riuscire a finire tra le prime tre per la prima volta dal 2014”.