Mondiale 2018: Francia-Croazia (domenica)

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Francia-Croazia, la finale del Mondiale del 2018, si gioca domenica alle 17:00 e offre molti spunti: il pronostico, le probabili formazioni e le cose da sapere.

FRANCIA – CROAZIA | domenica ore 17:00

Quella del Mondiale del 2018 è una finale inaspettata: Francia-Croazia. Lo è soprattutto per merito della Croazia, che pur essendo una nazionale molto forte non era considerata tra le favorite per la vittoria del Mondiale e ha saputo approfittare di un tabellone relativamente facile dagli ottavi di finale in poi. La Francia, che era invece indicata tra le favorite anche qui sul Veggente, la finale se l’è sudata fino in fondo. Ha eliminato l’Argentina agli ottavi di finale, l’Uruguay ai quarti di finale e il Belgio in semifinale.

Come sono arrivate in finale

La Croazia è stata una delle migliori squadre della fase a gironi del Mondiale. Sorteggiata in un gruppo sulla carta non facile – con Argentina, Nigeria e Islanda – ha vinto tutte le partite e si è qualificata agli ottavi di finale in scioltezza. In particolare la Croazia ha fatto una gran partita contro l’Argentina, vinta 3-0. Poi però si è capito che oltre ai meriti della Croazia c’erano da considerare anche i tanti limiti dell’Argentina, che poi è stata presa a pallate dalla Francia negli ottavi di finale.

Superato in modo brillante il girone, la Croazia non è poi più riuscita a vincere una partita nei novanta minuti di gioco regolamentari. Ha vinto ai calci di rigore sia contro la Danimarca che contro la Russia. I tempi regolamentari sono finiti 1-1 in tutte e due le occasioni, con la sola differenza che il risultato finale dopo i supplementari con la Russia è stato 2-2. Anche la semifinale contro l’Inghilterra è finita 1-1 al novantesimo, ma stavolta la Croazia ha avuto la forza e la determinazione di vincere ai tempi supplementari grazie a un gol di Mandzukic.

Se la Croazia è stata costretta a giocare 360 minuti di gioco contro Danimarca, Russia e Inghilterra, la Francia pur affrontando avversarie sulla carta più competitive (Argentina, Uruguay e Belgio) ha sempre chiuso la pratica nei novanta minuti di gioco. E rispetto alla Croazia ha giocato anche un giorno prima la semifinale, motivo per cui ha avuto ventiquattro ore in più per recuperare.

Le ultime notizie sulle formazioni

Il commissario tecnico della Francia Didier Deschamps non dovrebbe modificare quella che è stata la formazione abituale per tutta la durata del Mondiale, fatta eccezione per la prima partita contro l’Australia. Proprio quella brutta prestazione ha fatto pensare a Deschamps di modificare la formazione titolare e il modulo di gioco, passando dal 4-3-3 al 4-2-3-1 con l’esclusione di Ousmane Dembelè e l’inserimento di Olivier Giuroud.

Il portiere titolare sarà Lloris, che finora è sempre stato impeccabile e ha parato con grande efficacia tutti e sette i tiri in porta arrivati dopo l’ultima partita in cui ha subito gol (con l’Argentina). In difesa giocheranno da destra a sinistra Pavard, Varane, Umtiti e Hernandez. I due mediani di centrocampo saranno Kanté, che avrà compiti più difensivi, e Pogba, che dovrà provare a mettere in azione gli attaccanti. Se Matuidi da esterno sinistro dovrà dare equilibrio a centrocampo, gli attaccanti veri e propri saranno Griezmann, che agirà centralmente, Mbappé spostato a destra e Giroud attaccante centrale.

Sulla formazione iniziale della Francia non sembrano esserci dubbi. Qualche sorpresa potrebbe invece arrivare dal commissario tecnico della Croazia Zlatko Dalic. Lo schema di gioco sarà probabilmente uguale a quello della Francia e cioè il 4-2-3-1. A cambiare potrebbero essere alcuni titolari, soprattutto tra centrocampo e attacco.

In difesa, a protezione del valido portiere Subasic, giocheranno Vrsaljko, Lovren, Vida e Strinic. I punti deboli della difesa sembrano essere proprio questi ultimi due: Vida non è sempre impeccabile negli interventi difensivi, stesso discorso vale per Strinic che tra l’altro non è in condizioni fisiche ottimali ed è in ballottaggio con Pivaric. A centrocampo dovrebbero giocare Brozovic e Rakitic, con Modric che potrebbe essere più libero di attaccare giocando da trequartista. Gli attaccanti esterni dovrebbero essere Perisic e Rebic, con Kramaric come alternativa possibile a quest’ultimo. Nessun dubbio sull’attaccante centrale che sarà il calciatore che ha portato la Croazia in finale: Mandzukic.

I possibili sviluppi tattici della partita

Con il passaggio dal 4-3-3 al 4-2-3-1, Deschamps ha fatto una scelta ben precisa: assicurarsi prima di tutto di difendere bene, e poi sfruttare le qualità dei singoli in attacco per fare gol, inclusa la qualità sui calci piazzati. Finora ha avuto ragione, visto che non ha subìto gol in quattro delle cinque partite giocate con questo schema.

La Francia non è bella da vedere ma è estremamente efficace. I calciatori stanno mostrando grande disponibilità al sacrificio per cancellare la sconfitta nella finale in casa di Euro 2016 contro il Portogallo. Un esempio su tutti è Pogba, che nella partita contro il Belgio ha seguito come un’ombra Fellaini tornando spesso a difendere al centro dell’area di rigore. Anche Griezmann, Giroud e Mbappé sono sempre d’aiuto ai compagni in fase di non possesso palla. Giroud in particolare non ha ancora fatto gol, ma ha dato sempre il suo contributo nel “lavoro sporco”. Si è preso a sportellate con i difensori avversari, ha fatto sponde, è sempre tornato a difendere sui calci piazzati.

Pure la Croazia ha queste caratteristiche di coesione, forza del gruppo e concentrazione. Ma nel complesso ha meno calciatori determinanti in zona gol, e verrà probabilmente costretta dalla Francia a fare la partita, il che non dovrebbe essere un vantaggio.

Mbappé contro Strinic (o Pivaric)

Uno dei principali punti di forza della Francia coincide come zona del campo con uno dei pochi punti deboli della Croazia. Mbappé, uno dei migliori calciatori di questo Mondiale con Eden Hazard, si troverà di fronte Strinic o Pivaric, nel caso in cui il calciatore passato in estate dalla Sampdoria al Milan non dovesse essere in buone condizioni fisiche. Strinic non ha mai brillato per la sua fase difensiva, e in velocità non sembra in grado di reggere lo scatto di Mbappé, né lo farebbe il sostituto Pivaric. Difficile immaginare, pur trattandosi di una finale, un’applicazione costante di Perisic in fase di non possesso palla per raddoppiare su Mbappé, che rischia di diventare un pericolo costante per la Croazia.

Kanté contro Modric

Nella zona centrale del campo ci sarà una grande sfida nella sfida tra Kantè e Modric. Se la Croazia è arrivata fin qui il merito è anche del campione del Real Madrid, che però nella fase a eliminazione diretta non è riuscito a dare il suo solito contributo, sbagliando anche un calcio di rigore contro la Danimarca. Dalle sue parti inoltre ci sarà Kantè, che ha recuperato ben 48 palloni in questo Mondiale, la media a partita più alta tra tutti i calciatori del torneo.

Chi potrebbe spuntarla

La Francia è favorita per la vittoria di questa finale: la Croazia potrebbe arrivarci più stanca, ha meno risorse da sfruttare in zona gol e non ha mostrato nel corso di questo Mondiale la stessa solidità difensiva della squadra avversaria. Nelle partite a eliminazione diretta è passata in svantaggio tre volte su tre: farlo contro la Francia e sottoporsi al pericoloso contropiede di Mbappé, possibile marcatore della partita, potrebbe essere determinante.

Off-topic

E complimenti ai 22 lettori che avevano pronosticato la Croazia vincente Mondiale nel sondaggio del Veggente: comunque vada, ottima intuizione. Keep up the good work!

Le probabili formazioni di Francia-Croazia

FRANCIA (4-4-2): Lloris; Pavard, Varane, Umtiti, Hernandez; Pogba, Kanté; Mbappé, Griezmann, Matuidi; Giroud.
CROAZIA (4-2-3-1): Subasic; Vrsaljko, Lovren, Vida, Strinic; Rakitic, Brozovic; Rebic, Modric, Perisic; Mandzukic.

PROBABILE RISULTATO: 2-0