Liga: Barcellona-Atletico Madrid (domenica)

I pronostici sulla Liga, il principale campionato spagnolo di calcio

Barcellona-Atletico Madrid, in programma alle 16:15 al Camp Nou, è la partita che può riaprire o chiudere questa edizione della Liga spagnola. Il Barcellona, primo in classifica, ha un vantaggio di cinque punti sull’Atletico, che sta attraversando il suo miglior periodo di forma in questa stagione. In molti si aspettano una gran partita: non ci sono assenze rilevanti nelle probabili formazioni.

BARCELLONA – ATLETICO MADRID | domenica ore 16:15

Quella tra il Barcellona e l’Atletico Madrid è certamente la partita potenzialmente più influente in questa seconda metà di campionato spagnolo. Senza ancora mai perdere del tutto, il Barcellona – finora dominante e senza rivali credibili – si è fatto comunque recuperare sei punti dall’Atletico Madrid nelle ultime cinque giornate. L’attuale margine di cinque punti di vantaggio rimane relativamente rassicurante, ma rende questa partita un momento fondamentale della stagione. Una vittoria del Barcellona chiuderebbe con ogni probabilità la storia di questo campionato. Al contrario, una vittoria dell’Atletico Madrid la allungherebbe.

Come butta all’Atletico Madrid

Dopo un inizio di stagione deludente – soprattutto tra ottobre e novembre – l’Atletico Madrid è riuscito a trarre il miglior risultato possibile nelle competizioni in cui è rimasto a competere. Eliminato a sorpresa nella fase a gruppi di Champions League dalla Roma e dal Chelsea, ha battuto agevolmente il Copenaghen nei sedicesimi di Europa League. Negli ottavi si appresta ad affrontare – già giovedì prossimo, a Madrid – il Lokomotiv Mosca, un altro avversario relativamente abbordabile. In Coppa del Re, una competizione in cui tradizionalmente l’Atletico combina qualcosa, stavolta ha mollato abbastanza presto. Nei quarti di finale è stato eliminato dal Siviglia.

Trascorso un periodo minimo di adattamento di Diego Costa, a disposizione solo da gennaio scorso, l’Atletico ha ripreso a fare punti in campionato con costanza. La presenza dell’ex centravanti del Chelsea, come da molti ipotizzato, ha contribuito a migliorare la fase offensiva, finora ritenuto quasi unanimemente il principale punto debole della squadra. Il miglioramento si è concretizzato in forma diretta: Diego Costa ha già segnato cinque gol, tra campionato e coppa. Ma la sua presenza si è rivelata ancora più utile in forma indiretta. Sul piano tattico ha incrementato le soluzioni di attacco a disposizione dell’Atletico e, soprattutto, ha in parte “alleggerito” il carico di marcature avversarie finora destinate principalmente ad Antoine Griezmann.

Il gran momento di Griezmann

Il centravanti francese, unanimemente ritenuto il calciatore di maggior talento nella rosa dell’Atletico, arriva a questa partita contro il Barcellona nel suo miglior momento stagionale. La presenza di Diego Costa ha ampliato anziché ridurre gli spazi a sua disposizione, perché lo spagnolo ha attirato su di sé attenzioni che i difensori avversari non avevano necessità di destinare ai vari Angel Correa, Vietto o Gameiro, attaccanti completamente diversi da Costa. Fernando Torres, quello che più gli si avvicina fisicamente, ha ormai trentatré anni ed è stato utilizzato molto poco, in questa stagione.

Nel girone di andata – senza Diego Costa in campo a causa di una sanzione stabilita dalla FIFA per l’Atletico Madrid – Griezmann ha segnato complessivamente solo cinque gol. In solo nove partite del girone di ritorno, con Diego Costa come più frequente partner d’attacco, ne ha già segnati dieci: praticamente il doppio in poco più di metà delle partite.

Quattro di questi gol Griezmann li ha segnati tutti in una notte, mercoledì scorso nella partita vinta dall’Atletico 4-0 contro il Leganes. Dopo un iniziale equilibrio durato circa venti minuti, l’Atletico ha preso il controllo della partita e ha prodotto – anche a causa di una minore concentrazione del Leganes, rispetto al solito – una gran quantità di pericolose azioni d’attacco.

Come ci arriva il Barcellona

Il Barcellona ha pareggiato quattro volte nelle ultime sette partite ufficiali. Non ha fornito elementi sufficienti a sostenere l’ipotesi di un momento di difficoltà o di forma fisica non ottimale, ma di fatto è stato il periodo di questa stagione in cui ha ottenuto meno punti. Uno di questi pareggi recenti è stato l’1-1 allo Stamford Bridge contro il Chelsea, nell’andata degli ottavi di Champions League, un risultato tutto sommato positivo per come si erano messe le cose (il Chelsea era andato in vantaggio, giocando meglio).

Gli altri tre pareggi si sono verificati in campionato, nelle ultime cinque giornate, contro il Getafe, l’Espanyol e il Las Palmas nello scorso turno infrasettimanale (giovedì, un giorno dopo la partita dell’Atletico). L’allenatore Ernesto Valverde ha contestato molto la decisione dell’arbitro Antonio Lahoz di assegnare un rigore al Las Palmas per un presunto tocco di mano volontario da parte di Lucas Digne. Grazie a quel rigore, trasformato da Calleri, il Las Palmas è riuscito a ottenere il pareggio per 1-1.

Al netto di alcune contestabili decisioni arbitrali, è però parso abbastanza evidente che il Barcellona sia sceso in campo a Gran Canaria non al massimo della concentrazione, con la testa forse già in parte sulla partita di domenica contro l’Atletico. Digne giocava sia per ragioni di turnover sia perché il terzino titolare, Jordi Alba, era squalificato. Quel turno di squalifica lo aveva strategicamente “ottenuto” tramite una quinta ammonizione presa all’87° minuto della partita precedente, vinta 6-1 contro il Girona. Cosa che invece non ha fatto Luis Suarez, rimasto diffidato contro il Las Palmas.

Giovedì Suarez ha quindi giocato per tutta la partita con la consapevolezza che un’eventuale ammonizione lo avrebbe costretto a saltare la partita contro l’Atletico Madrid. Philippe Coutinho e Ousmane Dembele sono entrati soltanto nel secondo tempo, dopo il rigore di Calleri. Almeno per quanto riguarda Coutinho, la scelta di lasciarlo inizialmente in panchina era probabilmente motivata dall’intenzione di farlo riposare in vista della partita contro l’Atletico.

Come finisce Barcellona-Atletico Madrid

Nel girone di andata, al Wanda Metropolitano, finì 1-1. Il Barcellona riuscì a pareggiare con un gol di Luis Suarez, a pochi minuti dalla fine, una partita che l’Atletico vinceva fino dal ventesimo del primo tempo grazie a un gol di Saul Niguez. La forza ampiamente dimostrata dal Barcellona nel corso di tutta la stagione – al netto di alcune rare difficoltà contro avversari ben schierati: il Valencia, il Getafe, l’Atletico stesso – impedisce di ritenere razionalmente l’Atletico favorito. Ci sono però alcuni aspetti tattici potenzialmente favorevoli alla squadra di Simeone.

Il gol del vantaggio contro il Leganes, segnato da Griezmann mercoledì scorso, è un buono esempio di possibile azione d’attacco che l’Atletico potrebbe provare a sviluppare contro il Barcellona.

Per via dell’alterazione degli equilibri tattici indirettamente determinato dall’inserimento di Coutinho nella formazione titolare di campionato, di recente il Barcellona ha cominciato a giocare con una difesa abbastanza alta, nel tentativo di tenere corta la squadra e non rallentare i ritmi di gioco. E qualche gol del tipo segnato qui sopra da Griezmann la difesa del Barcellona, praticamente infallibile nel girone di andata, ultimamente ha cominciato a prenderlo. Quello di Guidetti dell’Alaves, per esempio, nella partita vinta poi 2-1 dal Barcellona a fine gennaio. Fu la prima da titolare di Coutinho, poi uscito nel secondo tempo prima dei due gol del Barcellona.

Umtiti e Piqué sono centrali eccellenti sul piano atletico e sui tempi di gioco, ma non sono propriamente infallibili in velocità, negli uno contro uno. Griezmann è un giocatore che dovranno tenere d’occhio soprattutto in contesti di questo secondo tipo, pur mantenendo altissima la concentrazione del primo tipo su Diego Costa.

Le probabili formazioni

BARCELLONA (4-4-2): Ter Stegen; Sergi Roberto, Piqué, Umtiti, Jordi Alba; Busquets, Rakitic, Iniesta, Coutinho; Messi, Luis Suarez.
ATLETICO MADRID (4-4-2): Oblak; Vrsaljko, Gimenez, Godin, Filipe Luis; Gabi, Thomas Partey, Saul Niguez, Koke; Griezmann, Diego Costa.

PROBABILE RISULTATO: 1-1
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