Liga: Bilbao-Getafe, Barcellona-Betis, Deportivo-Real Madrid (domenica)

I pronostici sulla Liga, il principale campionato spagnolo di calcio

Il campionato del Barcellona comincia domenica contro il Betis, una squadra con rinnovate ambizioni, e quello del Real Madrid comincia al “Riazor” contro il Deportivo La Coruna.

ATHLETIC BILBAO – GETAFE | domenica ore 18:15

Giovedì scorso ad Atene contro il Panathinaikos, nella partita di andata dei playoff di Europa League, l’Athletic Bilbao ha raddrizzato una partita che si era messa malissimo e rischiava di compromettere seriamente la qualificazione alla fase a gironi. In svantaggio di due gol dopo 55 minuti, l’Athletic – confermando una tendenza emersa anche in diverse partite della stagione scorsa – ne ha segnati tre in otto minuti tra il 66° e il 74°. I primi due sono stati segnati in modo molto simile, con due cross lunghi dalla sinistra corretti in porta da Aduriz di testa e da De Marcos di destro. Poco dopo Inaki Williams si è procurato un calcio di rigore con un bel dribbling dei suoi (il rigore lo ha poi calciato Aduriz).

Come scritto nelle settimane scorse, a parte l’allenatore l’Athletic non ha cambiato niente rispetto alla squadra della passata stagione. Aveva provato a prendere il nazionale spagnolo Under 21 Mikel Merino del Borussia Dortmund, che invece è passato in prestito al Newcastle, e quindi ha accolto con ancora più sollievo il ritorno dei due giovani centrocampisti Mikel Vesga – già in ottima forma – e Ager Aketxe dopo la stagione in prestito allo Sporting Gijón e al Cadice.

La scelta di Cuco Ziganda, da sei anni allenatore della seconda squadra, rappresenta principalmente un tentativo di dare continuità al percorso intrapreso da Ernesto Valverde, passato al Barcellona. Il modulo è sempre il 4-2-3-1, con Aduriz centravanti “di sfondamento” – come si diceva una volta – supportato da un altro giocatore molto robusto ed esperto, Raul Garcia, e due ali veloci e intraprendenti, Muniain e Inaki Williams, che probabilmente continuerà ad accentrarsi più spesso, come già capitava con Valverde nella passata stagione. Per il posto di Muniain c’è anche un giovane esterno sinistro da tenere d’occhio, Inigo Cordoba, proveniente dalle giovanili: ha tutte le carte in regola per diventare un pilastro della prima squadra o un giocatore da rivendere a caro prezzo.

La partita della prima giornata di campionato l’Athletic la giocherà al “San Mamés” contro il Getafe, tornato in prima divisione dopo una sola stagione trascorsa in seconda (ha vinto i playoff battendo in finale il Tenerife). Nel mercato estivo ha già speso 11,5 milioni, che è una somma relativamente alta per una neopromossa. La squadra è allenata da circa un anno da José Bordalás ma l’inizio di questa stagione potrebbe essere complicata dal fatto che sono stati acquistati o presi in prestito diversi nuovi giocatori da inserire nella formazione titolare, e qualche problema di ambientamento non è da escludere. L’attaccante di riferimento è Jorge Molina, ex Betis, che l’anno scorso in seconda divisione ha segnato venti gol. E molto ci si aspetta anche dall’esterno sinistro Dani Pacheco, ceduto dal Betis a titolo definitivo dopo la scorsa stagione in prestito (al momento è assente per infortunio).

Tra gli acquisti fatti c’è da segnalare quella del centrocampista giapponese Gaku Shibasaki, che nella passata stagione ha giocato da titolare in seconda divisione col Tenerife, da gennaio (con la maglia del Kashima Antlers, solo poche settimane prima, aveva segnato i due gol nella finale del Mondiale per club vinta 4-2 dal Real Madrid).

Le probabili formazioni:
ATHLETIC BILBAO: Kepa; De Marcos, Etxeita, Laporte, Balenziaga; Vesga, Benat; Raul Garcia, Muniain, Williams; Aduriz.
GETAFE: Guaita; Damian Suarez, Djené, Cala, Molinero; Fajr, Sergio Mora; Alvaro Jimenez, Shibasaki, Portillo; Molina.

PROBABILE RISULTATO: 3-1
GOL (2.00, Goldbet, SNAI, Bet365 e Betfair)
X/1 PRIMO TEMPO/FINALE (4.25, SNAI)




 

BARCELLONA – BETIS | domenica ore 20:15

Il Barcellona si presenta alla prima di campionato senza Neymar, la cui clamorosa cessione al Paris Saint-Germain è stata subito seguita dalla deludente sconfitta del Barcellona in Supercoppa di Spagna contro il Real Madrid. Non tanto nella partita di andata persa 3-1 quanto in quella di ritorno giocata al “Bernabeu” pochi giorni dopo, persa 2-0, il Barcellona ha mostrato una netta inferiorità rispetto alla sua avversaria storica, più di quanta non se ne sia mai vista in anni recenti. L’assunzione di un allenatore esperto e apprezzato come Ernesto Valverde – è quello con più partite da allenatore in prima divisione: 348 – potrebbe non essere sufficiente a colmare quelle lacune che il mercato estivo ha ancora lasciato nella rosa.

Presi Nélson Semedo del Benfica per la fascia destra e Gerard Deulofeu per quella sinistra, per un costo complessivo di 42 milioni, il Barcellona ne ha spesi altri 40 – forse troppi – per liberare Paulinho dal Guangzhou Evergrande, un centrocampista brasiliano che, comunque la si pensi sul suo conto, non gioca in Europa da due anni. Serve almeno uno tra Verratti – che invece resterà a Parigi – e Coutinho, e comunque mancherebbe ancora un giocatore (se ne esiste uno) in grado di rimpiazzare tecnicamente Neymar. In più si è fatto male a un ginocchio Luis Suarez, che mancherà per almeno un mese: la sua assenza, in mancanza di nuovi acquisti, lascia a Valverde come ipotesi più probabile l’impiego di Paco Alcacer, il più deludente acquisto della storia recente del Barcellona, insieme ad Arda Turan.

Però non ci sono soltanto notizie negative. Nelle amichevoli prestagionali il Barcellona ha giocato abbastanza bene, mostrando anche qualche incoraggiante tentativo di sperimentare un modulo sostanzialmente invariato rispetto all’anno scorso ma con gli esterni più larghi e una circolazione di palla meno orizzontale. È stato anche fatto notare che, per la prima volta da molti anni a questa parte, la squadra ha potuto cominciare la preparazione atletica al completo, senza grandi giocatori assenti per impegni di coppe internazionali.

La prima partita di campionato, benché si giochi al “Camp Nou”, non è facilissima: il Betis in estate ha rinnovato le proprie ambizioni prendendo uno dei migliori allenatori in circolazione, Quique Setién, apprezzatissimo da gran parte degli addetti per il gioco rapido e di prima praticato dal suo Las Palmas. La cessione di Dani Ceballos al Real Madrid ha privato la squadra del suo calciatore di maggior talento, ma in compenso sono arrivati a basso prezzo un ottimo difensore centrale, Feddal, e un ottimo centrocampista, Victor Camarasa, tra i migliori dell’Alavés nella scorsa stagione. Sono stati acquistati a titolo definitivo il centrocampista algerino Ryad Boudebouz (da tenere d’occhio, giocava nel Montpellier, ha un gran dribbling), l’ex Fiorentina Cristian Tello (al momento assente per infortunio) e l’attaccante Sergio Leon, ex Osasuna. Ma soprattutto è tornato in Spagna dopo quattro anni al PSV Eindhoven un centrocampista di lunga esperienza nel campionato spagnolo, il trentenne messicano Andrés Guardado, ex Deportivo e Valencia. Ha trent’anni e meno prospettiva di Ceballos, certamente, ma le sue qualità tecniche non sono mai state in discussione.

Oltre a Suarez, nel Barcellona mancheranno per problemi muscolari sia Piqué che Iniesta.

Le probabili formazioni:
BARCELLONA: Ter Stegen; Aleix Vidal, Mascherano, Umtiti, Jordi Alba; Busquets, Rakitic, Sergi Roberto; Deulofeu, Messi, Alcacer.
BETIS: Adan; Barragan, Mandi, Feddal, Durmisi; Guardado (o Javi Garcia), Fabian Ruiz, Camarasa; Joaquin, Nahuel Leiva, Sergio Leon.

PROBABILE RISULTATO: 2-1
GOL + OVER (2.10, Bet365 ed Eurobet)
DEULOFEU MARCATORE (2.50, Goldbet e SNAI)

 

DEPORTIVO LA CORUNA – REAL MADRID | domenica ore 22:15

Dopo la seconda vittoria consecutiva della Champions League e, pochi giorni fa, la vittoria della Supercoppa di Spagna contro il Barcellona, non sembra essere rimasto granché da dire riguardo il Real Madrid di Zinedine Zidane. Un dato statistico abbastanza impressionante, circolato nei giorni scorsi, serve a rendere un’idea approssimativa degli straordinari successi recenti di questa squadra: con Zidane come allenatore il Real ha perso partite e sollevato trofei in egual misura (sette titoli e solo sette sconfitte in una stagione e mezza).

L’asticella è ormai salita a un tale livello che la parola “sextete” – vincere le sei più importanti competizioni stagionali – comincia a circolare tra gli addetti senza timore di esagerazioni. Le prestazioni recenti del trequartista Marco Asensio, considerando anche quelle eccellenti e costanti di Isco, hanno reso ancora più ininfluente la cessione di James Rodriguez in prestito al Bayern Monaco. E Benzema, giocando bene da subito, ha chiarito che molto probabilmente per Morata – venduto al Chelsea per 65 milioni – non ci sarebbe stato spazio nemmeno quest’anno. Vale la pena ricordare infine che, tanto per guardare avanti, quest’estate il Real Madrid ha acquistato due dei più forti nazionali Under 21 d’Europa: il terzino sinistro francese Theo Hernández e il centrocampista spagnolo Dani Ceballos.

E se si fa male Benzema?, si chiede qualcuno: in quel caso – ammesso che non arrivi un altro attaccante prima della chiusura del mercato – il Real Madrid potrebbe comunque contare su una tale abbondanza a centrocampo e sulla trequarti da poter valutare qualsiasi modulo alternativo al 4-3-3. Ce n’è abbastanza da rendere potenzialmente indolore persino l’assenza di Ronaldo, squalificato per le prime quattro giornate a causa di una spinta data all’arbitro dopo un’espulsione (ingiusta) nella partita di andata della Supercoppa di Spagna.

Il Deportivo La Coruna – avversario del Real Madrid nella prima giornata – ha cominciato la preparazione atletica abbastanza presto, nei primi giorni di luglio, e con Pepe Mel nel ruolo di allenatore riconfermato dopo aver ottenuto la salvezza in poche giornate alla fine del campionato scorso. Nel mercato estivo l’acquisto più costoso è stato il centrocampista brasiliano Guilherme, pagato 4,5 milioni all’Udinese dopo aver giocato già in prestito al Depor durante la stagione scorsa. Dall’Hoffenheim il Deportivo ha acquistato il difensore centrale Fabian Schar, nazionale svizzero di grande forza fisica, e dal Porto ha preso in prestito Adrián López, che aveva già giocato nel Deportivo all’inizio della sua carriera e che nelle ultime due stagioni ha giocato – non moltissimo ma tutto sommato bene – in prestito al Villarreal.

I due giovani calciatori in prestito da tenere d’occhio sono il centrocampista uruguaiano Federico Valverde, delle giovanili del Real Madrid (per contratto non potrà giocare contro il Real), e il velocissimo esterno sinistro belga Zakaria Bakkali, in prestito dal Valencia.

Con la speranza di riuscire a riportare l’attaccante Lucas Perez al “Riazor” prima della chiusura del mercato (la sua esperienza all’Arsenal è stata deludente), l’obiettivo del Deportivo in queste prime giornate sarà quello di raccogliere più punti possibile contro le squadre che verosimilmente gli contenderanno fino alla fine della stagione la permanenza in prima divisione. Ma il Real Madrid è un avversario completamente fuori dalla sua portata.

Le probabili formazioni:
DEPORTIVO LA CORUNA: Ruben Martinez; Juanfran Moreno, Schar, Sidnei, Luisinho; Guilherme, Borges, Mosquera; Bakkali, Cartabia, Andone.
REAL MADRID: Keylor Navas; Carvajal, Nacho Fernandez, Sergio Ramos, Marcelo; Casemiro, Kroos, Modric; Isco, Bale, Benzema.

PROBABILE RISULTATO: 0-2
2 + OVER 1,5 (1.44, Bet365)
MULTIGOL OSPITE 2-4 (1.52, Eurobet)
BENZEMA MARCATORE (2.15, Eurobet)