Champions League: Paris SG-Barcellona (martedì)

Champions League
I pronostici sulle partite di calcio della Champions League, la più importante competizione d'Europa per squadre di club

Il Barcellona e il Paris Saint-Germain si affrontano ancora una volta in Champions League, stavolta nella partita di andata degli ottavi di finale, mercoledì sera al “Parc des Princes” a Parigi. Ecco le probabili formazioni, gli assenti per squalifica o infortunio, i pronostici e ogni altra cosa da sapere prima dell’inizio di questa affascinante partita degli ottavi di Champions League.

PARIS SAINT GERMAIN – BARCELLONA | martedì ore 20:45

Il Paris Saint-Germain si è qualificato agli ottavi di finale di Champions League classificandosi al secondo posto con 12 punti nel gruppo A, dietro l’Arsenal (14 punti) e davanti a Ludogorets (3 punti) e Basilea (2 punti). Dopo aver assunto in estate l’ex allenatore del Siviglia, Unai Emery, e aver ceduto Zlatan Ibrahimovic al Manchester United, il Paris Saint-Germain sta affrontando un campionato francese senza dubbio più combattuto e avvincente rispetto alle edizioni più recenti. È al secondo posto in classifica, con tre punti in meno rispetto al Monaco – contro cui giocherà anche la finale di Coupe de la Ligue, ad aprile – e due in più rispetto al Nizza, terzo. E tutto lascia intuire che questa competizione per il titolo possa protrarsi fino al termine della stagione, certamente quella tra PSG e Monaco. Il Lione, quarta squadra in classifica, è ormai staccatissimo (13 punti dal Nizza).

Dopo una flessione piuttosto evidente nella prima metà di dicembre, il Paris Saint-Germain non ha più perso una partita: dal 21 dicembre a oggi, tra campionato, Coppa di Francia e Coupe de la Ligue, le ha vinte tutte, tranne lo scontro diretto a Parigi contro il Monaco, finito 1-1 due settimane fa circa (e il Monaco ha pareggiato al secondo minuto di recupero). Venerdì scorso in trasferta ha anche battuto 3-0 il Bordeaux, una squadra in ottima forma, e questo è stato visto da alcuni come un utilissimo “esercizio” in vista della prima partita contro il Barcellona, che sarà giocata su livelli presumibilmente molto più alti rispetto a quelli di gran parte delle partite che il PSG gioca ogni settimana in campionato. Benché la stragrande maggioranza degli osservatori ritenga il Barcellona superiore, Emery in conferenza stampa ha comprensibilmente sottolineato che la squadra non avverte alcun senso di inferiorità.

Lo stesso Emery, in fondo, dopo gli straordinari, irripetibili successi con il Siviglia in Europa League (tre vittorie consecutive del titolo), è stato assunto dal PSG con l’obiettivo più o meno implicito di migliorare i risultati della squadra in Champions League, più che in campionato, dove il PSG nelle ultime edizioni non ha mai avuto avversari credibili. Tuttora le statistiche personali di Emery nelle fasi a eliminazione diretta delle competizioni europee sono eccezionali: 17 volte la sua squadra ha passato il turno, 3 volte no.

Il Barcellona si è qualificato agli ottavi di Champions League da primo in classifica nel gruppo C, davanti a Manchester City, Borussia Monchengladbach e Celtic. Ha vinto tutte le partite della fase a gironi a eccezione della partita all'”Etihad Stadium” contro il City, vincente in casa 3-1 (due settimane prima aveva perso 4-0 al “Camp Nou”). Da qualche tempo, in campionato, non se la passa benissimo ma viene da un fine settimana in cui ha mostrato tutta la sua poderosa forza d’attacco, per di più contro una squadra da molti ritenuta una delle migliori del campionato sul piano difensivo. Ha battuto 6-0 in trasferta l’Alavés, che incontrerà peraltro da avversario anche in finale di Coppa del Re a fine maggio. Questa vittoria gli ha permesso di rimanere in seconda posizione con un punto in meno rispetto al Real Madrid, che però potrebbe virtualmente stare a +7 dal momento che ha due partite da recuperare (contro Valencia e Celta Vigo: non facilissime ma manco impossibili).

La gran brutta notizia è che in un contrasto durante la partita contro l’Alavés, quando il risultato era ormai giù sul 6-0, si è fatto male molto seriamente – distorsione e rottura dei legamenti della caviglia: stagione finita – il ventisettenne terzino destro Aleix Vidal, un giocatore molto forte quanto sfortunato, che nel Barcellona non è mai stato titolare ma avrebbe tranquillamente potuto esserlo. Da quando è arrivato, un anno e mezzo fa, non ha quasi mai giocato più di un paio di partite di fila, tra impedimenti burocratici prima (la sanzione contro il Barcellona) e infortuni vari poi. Stava peraltro giocando molto bene, e c’è da credere che Luis Enrique contasse molto su di lui per questa seconda parte della stagione.

Da un punto di vista tattico, molto più “pesante” per il Barcellona rischia di essere l’assenza di Mascherano a causa di un infortunio al bicipite femorale della gamba destra. Oltre che essere un potenziale sostituto del mediano Busquets, da poco rientrato da un infortunio, Mascherano rappresenta per Luis Enrique un giocatore utilissimo nel ruolo di centrale in difesa. Né Umtiti né Piqué si sono finora dimostrati affidabili e costanti quanto lui, sebbene anche lui avesse iniziato la stagione al di sotto delle aspettative. A centrocampo mancherà pure Arda Turan, per infortunio: non è un titolare – e il meglio con il Barcellona lo ha fatto vedere più da esterno d’attacco che da interno di centrocampo – ma è un giocatore di buona tecnica e di grande tenacia, e in occasioni del genere può sempre tornare utile.

Al Paris Saint-Germain, come si è saputo lunedì nel tardo pomeriggio, mancherà in difesa il giocatore più importante dell’intero reparto, Thiago Silva, per un infortunio muscolare. (Thiago Silva, per precauzione, non aveva neanche giocato a Bordeaux venerdì scorso). Mancheranno anche Javier Pastore, comunque ormai prossimo al rientro, e Thiago Motta, squalificato. Hanno però più o meno recuperato la forma, dopo i loro rispettivi infortuni recenti, sia Marco Verratti sia il terzino destro Thomas Meunier. Non è chiaro se sia già pronto per il rientro anche il portiere Trapp, eventualmente sostituito da Areola. Rispetto al Barcellona, pur essendo meno forte in assoluto, il PSG ha mostrato una crescita più costante da Natale in poi, e a questa partita ci arriva effettivamente meglio. Ha già ampiamente dimostrato di essere in grado di segnare almeno un gol anche al Barcellona (vinse 3-2 in una delle quattro partite che giocarono nell’edizione 2014-2015, due nella fase a gironi e due ai quarti). E Cavani è in gran forma: ha già segnato 33 gol in questa stagione, tra campionato e coppe, e sta dimostrando di aver indirettamente beneficiato della cessione di Ibrahimovic.

Che nel doppio confronto possa poi arrivare addirittura a eliminare il Barcellona dalla Champions League appare però alquanto improbabile: non capita da oltre vent’anni. È accaduto una volta sola, tra l’altro, nei quarti di finale dell’edizione 1994-1995, quando ancora questo torneo era noto come Coppa dei Campioni (e aveva una formula leggermente diversa). Le altre due occasioni in cui si sono incontrate nella fase a eliminazione diretta sono state nel 2012-2013 e nel 2014-2015, e in entrambi i casi è passato il Barcellona. Il Barcellona ha anche un record “minore” ma piuttosto significativo, in questa competizione: si è sempre qualificato ai quarti nelle ultime nove edizioni consecutive.

Uno degli aspetti favorevoli al Barcellona – e che da molti altri osservatori è stato fatto notare in passato, in occasione delle più recenti edizioni di questa partita – è che, pur essendo sia il PSG che il Barcellona due squadre abituate a dominare nei rispettivi campionati, quando poi si ritrovano da avversari in Champions League una sola squadra tra le due, il PSG, finisce solitamente per cambiare stile di gioco rispetto a quello abitualmente praticato in campionato. Sia l’una che l’altra tendono a “fare” la partita, quando giocano in campionato, ma da avversarie è il PSG quella che non può fare a meno di giocare più difensivamente del solito e con un possesso palla minore rispetto al solito. E se non giochi in questo modo praticamente mai, durante la stagione, poi è molto difficile farlo bene nell’unica occasione dell’anno e contro una delle migliori squadre al mondo.

Le probabili formazioni:
PARIS SG: Aréola (o Trapp); Meunier (o Aurier), Marquinhos, Thiago Silva Kimpembe, Maxwell; Verratti, Rabiot, Matuidi; Draxler, Di Maria, Cavani.
BARCELLONA: Ter Stegen; Sergi Roberto, Piqué, Umtiti, Alba; Busquets, Iniesta, Rakitic; Neymar, Messi, Suarez.

PROBABILE RISULTATO: 1-1
GOL (1.66, Bet365)
CAVANI MARCATORE (2.85, SNAI)