Champions League: Atletico Madrid-PSV Eindhoven (martedì)

Champions League

L’Atletico Madrid, una delle squadre spagnole più in forma, affronta in casa il PSV dopo lo 0-0 ottenuto all’andata a Eindhoven: ecco le probabili formazioni, le cose da sapere e i pronostici di una delle ultime quattro partite di ritorno degli ottavi di Champions League.

ATLETICO MADRID – PSV EINDHOVEN | ore 20:45

Lo 0-0 ottenuto la settimana scorsa dal PSV in casa contro l’Atletico Madrid è un risultato che lascia aperte ancora molte possibilità di qualificazione sia all’una che all’altra squadra: a dire il vero, non subire né segnare gol in casa, in una partita di andata a eliminazione diretta, è comunque meglio che segnarne e subirne, e da questo punto di vista il PSV giocherà con la consapevolezza che, se dovesse segnare un gol a Madrid, poi l’Atletico questa partita dovrebbe vincerla per forza, per qualificarsi nei novanta minuti. Il difficile però è segnarlo, questo gol al “Vicente Calderón”, come noto a tutte le squadre che ci hanno già giocato in questa e nelle scorse stagioni, da quando l’allenatore è Simeone.

Che partita è stata all’andata

I migliori in campo sono stati i portieri, sopratutto Jeroen Zoet, venticinquenne portiere del PSV, che nel primo tempo ha mostrato ottimo tempismo in uscita in due occasioni, a tu per tu con Vietto e poi con Griezmann. Il PSV è rimasto in dieci al 67° in seguito all’espulsione di Gastón Pereiro per doppia ammonizione, e non ha più concluso granché, ma ha difeso con buona concentrazione e ha quantomeno evitato di prendere gol, con merito. Ha giocato meglio l’Atletico (tiri: 12-5, calci d’angolo: 10-1), per merito soprattutto dei due “veterani” Gabi e Koke, autori di un’ottima partita. La stessa cosa non si può dire degli attaccanti: Simeone ha deciso di affidarsi a Vietto dal primo minuto, e Vietto si è mosso molto ma spesso occupando gli spazi già solitamente occupati da Griezmann (non in gran forma neppure lui, a Eindhoven). Poi nel secondo tempo è entrato Torres, che ha sprecato una buona occasione anche lui, quando l’Atletico era in superiorità numerica.

Che hanno combinato nel weekend (e nel prossimo chi affrontano?)

Nel fine settimana scorso il PSV – che è primo in classifica e si sta giocando il campionato con l’Ajax, su cui ha un solo punto di vantaggio – ha pareggiato 1-1 in casa contro l’Heerenveen, schierando tra l’altro tutta la formazione titolare, a eccezione di Pereiro in attacco, sostituito da De Jong (come avverrà anche in questa partita di ritorno contro l’Atletico: all’andata De Jong era squalificato, e stavolta lo è Pereiro). L’Atletico Madrid, con la formazione titolare, ha invece battuto 3-0 in casa il Deportivo La Coruna: si tratta della terza partita consecutiva in cui l’Atletico segna tre gol, e non era mai capitato quest’anno. Dalla vittoria al “Bernabeu” contro il Real, praticamente, ha mostrato una superiorità netta su qualsiasi avversario e una prolificità in attacco che nel corso di questa stagione non si era mai visto con tanta continuità.

Nel prossimo fine settimana di campionato, prima della sosta di Pasqua, l’Atletico giocherà sabato sera in casa dello Sporting Gijon, ultimo in classifica. Il PSV avrà invece una partita difficile e fondamentale: lo scontro diretto in casa contro l’Ajax (e a seguire, subito dopo Pasqua, giocherà in casa dell’AZ Alkmaar, attualmente terzo).

Che partita potrebbe uscirne

L’Atletico sta attraversando un periodo di forma eccellente: in difesa non passa niente, o quasi, e davanti viene tutto facile, o le sole cose che vanno storte, al massimo, sono le conclusioni in porta. Infatti, più che i compagni di turno di Griezmann (Fernando Torres o Vietto), a “trainare” l’Atletico in queste ultime settimane è stato un centrocampo che mai come in questa stagione – dacché Simeone è l’allenatore – possiede alternative di qualità e di grandissima prospettiva. Saul Niguez e Correa hanno segnato due dei tre gol con cui l’Atletico ha battuto il Deportivo, e la settimana precedente era stato Carrasco a chiudere la partita al “Mestalla” contro il Valencia.

(il tempo perfetto di inserimento di Saul Niguez contro il Deportivo)

(l’ottima circolazione di palla prima del gol di Carrasco contro il Valencia)

Detto questo, non sarà comunque facilissimo per l’Atletico segnare: e perché già di suo l’Atletico non è una squadra che segna molto, e perché la difesa del PSV – a cominciare dai centrali Jeffrey Bruma e Hector Moreno – recentemente ha giocato benissimo. Prima di subire il gol contro l’Heerenveen sabato scorso, il PSV non prendeva gol dal 4 febbraio scorso, e cioè non ne aveva subìto neanche uno in sei partite, tutte vinte eccetto quella con l’Atletico. Trattandosi di una partita di ritorno di una fase di coppa a eliminazione diretta, puntare sull’ipotesi che non saranno segnati molti gol rappresenta probabilmente un rischio: di solito, specialmente nel secondo tempo, la squadra che non ha niente da perdere tende a sbilanciarsi tatticamente e a rendere di fatto più probabile la possibilità di un gol (segnato e/o subìto). In questo ottavo di finale, tuttavia, esistono tutte le condizioni per credere comunque improbabile vedere molti gol.

Le probabili formazioni:
ATLETICO MADRID: Oblak; Juanfran, Gimenez, Godin, Filipe Luis; Saul Niguez, Gabi, Koke, Carrasco; Griezmann, F. Torres.
PSV EINDHOVEN: Zoet; Arias, Bruma, Moreno, Willems; Guardado, Propper, Van Ginkel; Narsingh, Locadia, De Jong.

PROBABILE RISULTATO: 1-0
1 (1.30, Eurobet, SNAI, Bet365, Betfair, Bwin e William Hill)
MULTIGOL 1-3 (1.45, SNAI)
1 + UNDER 3,5 (1.78, Paddy Power e Bwin)