Mondiale 2018, qualificazione CONMEBOL: Cile-Brasile e Argentina-Ecuador

Con formazioni non proprio al completo (manca Neymar, per esempio) Brasile e Cile si affrontano nella prima giornata di qualificazioni CONMEBOL al Mondiale in Russia 2018: è la “rivincita” della partita degli ottavi di finale del Mondiale 2014 (vinta ai rigori dal Brasile), nonché la finale “mancata” della scorsa Coppa America.

CILE – BRASILE | venerdì ore 01:30

Questa partita è una sorta di riedizione della finale che sia il Cile che il Brasile speravano di poter giocare nella Coppa America dell’estate scorsa: il Cile ci è riuscito, e l’ha vinta pure (ai rigori contro l’Argentina), mentre il Brasile – senza Neymar, e ancora in evidente crisi di gioco – si è a malapena qualificato ai quarti, in cui è stato eliminato ai rigori dal Paraguay. L’andazzo più recente, a giudicare solo da come sono andate le cose in Coppa America, fa supporre che il Cile sia favorito, e in effetti lo è, seppur di poco (la vittoria del Cile è data mediamente a 2.30 contro la quota 3.00 per il Brasile).

Inoltre il Cile ci terrà particolarmente a giocare una gran partita – nello splendido stadio in cui ha giocato la finale di Coppa America, il “Nacional de Chile” a Santiago – e a chiarire da subito di voler essere considerata una “grande” nelle gerarchie del girone di qualificazione CONMEBOL al Mondiale in Russia nel 2018 (si qualificano le prime quattro su dieci, e la quinta va agli spareggi con le nazionali di altre confederazioni). E a dirla tutta ci sarebbe anche da “vendicarsi” per l’eliminazione ai rigori al Mondiale e anche per un altro precedente: il 3-0 (doppietta di Luis Fabiano e gol di Robinho) subìto al “Nacional” nel settembre 2008 durante le qualificazioni al Mondiale in Sud Africa.

Di tutte le difficoltà di questa partita è sembrato piuttosto consapevole innanzitutto l’allenatore del Brasile, Dunga, che dovrà fare ancora a meno di Neymar (squalificato per le prime due giornate, per aver dato di matto alla fine di Brasile-Colombia, seconda partita della fase a gironi di Coppa America).

Mancherà per infortunio anche Coutinho, ossia una delle alternative utilizzate di recente da Dunga sulla trequarti: al suo posto è stato convocato addirittura Kakà, attualmente capitano dell’Orlando City. L’impressione generale è che in assenza di Neymar, considerando l’attuale stato di forma dei giocatori con i rispettivi club, l’unico che potrebbe procurare qualche buona occasione per il Brasile sia Hulk: inguardabile sia in Coppa del Mondo l’anno scorso che in Coppa America l’estate scorsa, pare che Hulk stia invece attraversando un gran momento di forma – forse uno dei suoi migliori di sempre: non è mai stato un campione di continuità – con lo Zenit San Pietroburgo (ha già segnato 8 gol in 13 partite). Le indicazioni dopo la disastrosa Coppa America sono state relativamente positive: in due amichevoli il Brasile ha battuto 1-0 la Costa Rica e 4-1 gli Stati Uniti, e Hulk ha segnato un gol in entrambe le partite.

Una cosa buona che si è vista negli allenamenti di questi giorni è il sorriso dei giocatori: Willian, Kaka, David Luiz, Hulk e gli altri convocati sono sembrati tutti di buon umore, che coi tempi che corrono per la nazionale brasiliana è una gran buona notizia.

Nel Cile – che ha battuto 3-2 il Paraguay nella partita più recente, un’amichevole – il più in forma di tutti è Alexis Sanchez, che ha segnato un mese fa il gol del 3-2 contro il Paraguay e che in questa stagione con la maglia dell’Arsenal ha già segnato 6 gol in 10 partite, tra cui due gol proprio domenica scorsa contro il Manchester United. In quella partita però Sanchez è stato sostituito nel secondo tempo per un fastidio all’inguine, e per questa ragione – oltre al fatto che non si è allenato con il gruppo della nazionale – non è detto che Sanchez alla fine sia regolarmente in campo, ha detto l’allenatore Jorge Sampaoli. Stesso discorso per Arturo Vidal, che per un lieve infortunio al ginocchio non ha giocato nella più recente partita di Champions League del Bayern Monaco (contro la Dinamo Zagabria) e nel fine settimana scorso ha giocato solo qualche minuto del secondo tempo contro il Borussia Dortmund. Chi mancherà sicuramente, per infortunio, è Charles Aranguiz del Bayer Leverkusen.

Le probabili formazioni:
CILE: Claudio Bravo; Silva, Medel, Jara; Isla, Mark Gonzalez, Marcelo Diaz, Vidal (o Valdes); Valdivia, Alexis Sanchez (o Orellana), Eduardo Vargas.
BRASILE: Jefferson; Dani Alves, Miranda, David Luiz, Filipe Luis; Fernandinho, Luiz Gustavo, Oscar; Douglas Costa, Willian, Hulk.

PROBABILE RISULTATO: 1-1
GOL (1.90, William Hill)




ARGENTINA – ECUADOR | venerdì ore 02:00

L’Argentina affronta le prime due partite di queste qualificazioni al Mondiale – contro Ecuador e Paraguay – con lo stesso gigantesco problema del Barcellona: a causa di una lesione ai legamenti del ginocchio destro, Messi sarà assente almeno fino a fine novembre. Si tratta di un’assenza che, chiaramente, riduce la forza complessiva dell’Argentina, ma che tuttavia permetterà a Gerardo Martino di fare qualche esperimento a centrocampo con una formazione cui di certo non manca qualità in quella zona del campo. Ci sarà quasi certamente Di Maria, titolare nel PSG e in buona forma, ma soprattutto c’è qualche buona possibilità di vedere a sinistra il giovane Angel Correa, che stiamo seguendo da diverse settimane con l’Atletico Madrid e sta giocando benissimo, e peraltro ultimamente sta giocando più spesso lui che Lavezzi nel PSG, che in teoria sarebbe il titolare di ruolo nell’Argentina. In attacco dovrebbe esserci Aguero, che dovrebbe farcela a superare un lieve affaticamento muscolare (Aguero ha già segnato in questa stagione 8 gol in 11 partite).

L’Ecuador, allenato da Gustavo Quinteros, ha il merito ragguardevole di essere riuscito a ottenere la qualificazione al Mondiale in tre delle ultime quattro edizioni (mancò solo in Sud Africa). Il suo giocatore più noto e apprezzato in ambito internazionale è Antonio Valencia, ala del Manchester United; e proprio la difesa è, tutto sommato, il reparto migliore nell’Ecuador. In attacco giocano Miller Bolaños e Caicedo, due buoni giocatori ma non particolarmente continui. In dodici precedenti tra Argentina ed Ecuador nella fasi di qualificazione ai Mondiali, l’Argentina ha vinto sette volte (di cui cinque volte in Argentina) e l’Ecuador tre, e due volte hanno pareggiato (una di queste due volte in Argentina).

Le probabili formazioni:
ARGENTINA: Romero; Zabaleta, Garay, Otamendi, Mas; Biglia, Mascherano, Pastore; Di Maria, Correa (o Lavezzi), Aguero.
ECUADOR: Dominguez, Paredes, Achilier, Erazo (o Guagua), Ayovì; Castillo, Noboa, Valencia, Montero; Caicedo, Bolaños.

PROBABILE RISULTATO: 2-0
1 + OVER 1,5 (1.67, SNAI)
1 con hadicap 0:1 (2.15, SNAI)