Marocco-Capo Verde, l’esperienza conta

Coppa Africa 2013
MAROCCO – CAPO VERDE | mercoledì ore 19:00

Ho più esperienza e più talento. Il Marocco dovrebbe vincere questa seconda partita contro Capo Verde. È la prima partecipazione in assoluto nella fase finale della Coppa d’Africa per Capo Verde, nazionale di calcio di un complesso di isole distanti circa 500 chilometri dalle coste del Senegal. L’allenatore Lúcio Antunes fa giocare la sua squadra con un classico 4-4-2. In attacco dovrebbe essere riconfermato Ryan Mendes, il giocatore che attualmente può vantare il più alto valore di mercato, seconda punta del Lille con cui ha segnato due gol in stagione dopo i 13 realizzati lo scorso anno in Ligue 2 con la maglia del Le Havre. Al suo fianco a questo giro potrebbe agire Djaniny, tenuto in panchina all’esordio. Si tratta di un gigante di 191 cm ma abbastanza agile, che gioca nell’Olhanense in Portogallo. Non certo un goleador, ma ha solo 21 anni e può crescere.

Oltre all’esperienza il Marocco ha anche più talento e sono i nomi in squadra a dimostrarlo. Rispetto alla gara pareggiata 0-0 con Angola, giocherà dal primo minuto Belhanda, che all’esordio era entrato soltanto a gara iniziata per via di un problema fisico ormai pienamente superato. Si tratta del giocatore di maggiore talento a disposizione del ct Rachid Taoussi. È un trequartista moderno, abile coi piedi ma anche veloce e dotato di un buon fisico. Di lui Wenger, allenatore dell’Arsenal, tempo fa disse: «Il ragazzo gioca in modo molto semplice, il suo vero talento sta nel dribbling, nel passare la palla, e possiede una grande tecnica individuale con cui riesce a cambiare il corso delle gare». Ed è proprio quello che ha fatto contro l’Angola, anche se non è bastato per vincere. Giocando dal primo minuto, stavolta ci saranno maggiori probabilità. Anche perché non è da solo. In difesa c’è la colonna portante dell’intera squadra rappresentata da Benatia dell’Udinese. Sulla trequarti ai lati di Belhanda agiranno Amrabat (5 assist in stagione nel Galatasaray) e Assaidi, giovane del Liverpool che Rodgers sta utilizzando con frequenza, e punta centrale El Hamdaoui della Fiorentina.

Formazioni ufficiali:
MAROCCO: Lamyaghri, Achakir, Benatia, Adoua, Bergdych, Ahmadi, Belhanda, Barrada, Assaidi, El Hamdaoui, Amrabat.
CAPO VERDE: Vozinha, Gege, Fernando Varela, Nando, Nivaldo, Babanco, Soares, Platini, Toni Varela, Mendes, Tavares.

PRONOSTICO: 2-0

SUD AFRICA – ANGOLA | mercoledì ore 16:00

La partita d’esordio del Sud Africa è stata davvero deludente: manovre di gioco assenti, difficoltà evidenti nel mettere in fila più di due passaggi precisi. Pericolosità nulla e alla fine lo 0-0 contro Capo Verde (mica la Costa d’Avorio) è stato il risultato più giusto. Soltanto sulle palle inattive, con tutti i difensori del Sud Africa che salivano in area di rigore, la difesa di Capo Verde ha sofferto un po’, ma neppure troppo. Di questo passo per il Sud Africa superare il girone sarà molto difficile, perché se c’era una squadra abbordabile, questa era proprio Capo Verde. Angola e Marocco sono superiori. L’avversario di questo secondo turno ha un attaccante prolifico, Manucho (6 gol in 13 presenze al Valladolid), che il Sud Africa non ha e lo si capisce dal fatto che nelle ultime cinque partite contro Polonia, Zambia, Norvegia, Algeria e, appunto, Capo Verde, non ha mai segnato un gol. L’unica squadra in grado di vincere l’incontro è l’Angola. E il fattore campo e le vuvuzela a proprio favore al massimo potrebbero servire al Sud Africa per un nuovo nulla di fatto.

Formazioni ufficiali:
SUD AFRICA: Khune; Ngcongca, Masilela, Khumalo, Sangweni, Furman, Mahlangu, Phala, Parker, Rantie, Mphela.
ANGOLA: Lama, Lunguinha, Massunguna, Dede, Miguel, Bastos, Pirolito, Geraldo, Guilherme, Manucho, Mateus.

PRONOSTICO: 0-0