La Croazia è una mina vagante

Euro 2012

La sfortunata avventura dell’Europeo 2008 è ancora un ricordo fresco per la Croazia, che dopo aver vinto il proprio girone a punteggio pieno battendo anche la Germania e giocando un calcio spumeggiante, dovette arrendersi ai quarti alla Turchia ai calci di rigore. Al gol di Klasnic al 119′ rispose Senturk al 121′.

GIRONE C – CROAZIA

Era una squadra ricca di giovanissimi talenti che si affacciavano per la prima volta sul palcoscenico del grande calcio europeo, da Modric a Rakitic passando per Kranjcar ed Eduardo da Silva. Con quattro anni e tanta esperienza in più, e con lo stesso allenatore, Bilic, in panchina, la Croazia proverà a sorprendere di nuovo, e il sogno è quello di fare fuori una tra Spagna e Italia, azzurri tra l’altro già battuti nella fase a girone dei mondiali del 2002. La Croazia sarà la mina vagante del girone C. La rosa presenta un bel mix fra giocatori d’esperienza e giovani interessanti. Uomini-guida sono ancora il capitano Dario Srna, esterno che gioca in Ucraina nello Shakhtar Donetsk (quello a cui De Rossi in Champions ha rifilato una gomitata tempo fa con la Roma, chissà se si abbracceranno…), ed il fato di centrocampo Lukas Modric, giocatore del Tottenham di grande talento, tanto da essere il primo nome sul taccuino di Mourinho per il mercato estivo del Real Madrid. E in effetti la sua bravura in fase di impostazione si è rivelata decisiva anche per la nazionale croata, e chi vorrà farsi valere contro il team con la maglia a scacchi bianchi e rossi dovrà per prima cosa limitare il raggio d’azione di Modric. In porta c’è ancora Stipe Pletikosa, 33 anni, mentre in avanti Bilic ha fatto fuori i veterani Klasnic (tornato a giocare dopo un trapianto di rene nel 2007) e Petric, penalizzati dai troppi infortuni, puntando invece sulla coppia formata da Jelavic dell’Everton e Mandzukic del Wolfsburg. Il terzo incomodo è il brasiliano naturalizzato Eduardo, ora allo Shakhtar ma che ai tempi dell’Arsenal riuscì a tornare in campo dopo un infortunio spaventoso che sembrava avergli stroncato la carriera.

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I RISULTATI STAGIONALI
Nel girone di qualificazione è arrivata alle spalle della non irresistibile Grecia, e già questa non è una bella notizia. Poi però nello spareggio ha stravinto 3-0 in Turchia conquistando di forza la fase finale di Euro 2012. Tra le recenti amichevoli da sottolineare uno 0-0 lo scorso agosto proprio con l’Irlanda che sarà avversaria del girone, poi risultati altalenanti. La brutta sconfitta con la Svezia, la vittoria con l’Estonia, non certo avversaria attenedibile, e il recentissimo 1-1 con la Norvegia in cui la squadra non è apparsa in palla da un punto di vista fisico.

LA STELLA
Il più grande grande talento della Croazia, soprannominato “nuovo Cruijff” (anche per via di una certa somiglianza fisica) ai tempi della Dinamo Zagabria, ha tanta voglia di riscatto. Modric non ha mai fatto mistero di non aver ancora digerito la sconfitta ai rigori di quattro anni fa contro la Turchia, ed è convinto che la Croazia stavolta possa arrivare lontano.
Modric è il Pirlo di Croazia, fonte di gioco inesauribile a centrocampo che però rispetto all’italiano è più veloce e sa essere anche più efficace in zona gol. Della Croazia è uno dei leader riconosciuti, e piace anche perché difficilmente tira indietro la gamba. Del resto che sia uno di carattere è stato chiaro fin dall’infanzia, anche se a forgiarlo sono stati eventi che molti preferirebbero dimenticare: nato a Zadar nel 1985, la sua infanzia, come quella di altri suoi coetanei, è stata segnata dalla guerra civile che ha devastato la ex Jugoslavia. Il padre di Modric era un ufficiale dell’esercito croato e ne ha viste di tutti i colori, il nonno ha perso la vita durante i combattimenti mentre Lukas ed il resto della famiglia vivevano in un rifugio a Zadar. Per questo Lukas è così temprato alle “battaglie” del calcio, che anzi per lui sono davvero ben poco.

IL JOLLY
In quest’ultima stagione di Bundesliga ha segnato 12 gol in 32 partite. Niente di eccezionale, direte voi, ma non male se si considera lo scarso rendimento del Wolfsburg. Mario Mandzukic, infatti, è letale soprattutto se ha una squadra che gioca al suo servizio. Come il suo predecessore al Wolfsburg, Edin Dzeko, si tratta di un finalizzatore. Classe ’86, sta per esplodere definitivamente e potrebbe diventare una stella dell’Europeo. Ai dodici gol vanno aggiunti ben dieci assist decisivi. Imbattibile nel gioco aereo, dà una mano anche in fase difensiva, sempre generoso nel pressing e nella propria area quando c’è da difendere sui calci piazzati. Non è l’attaccante che riesce a svariare sul fronte offensivo, come Ibra ad esempio, ma è lucido e capace di fornire anche assist precisi ai compagni.

LA ROSA DEI CONVOCATI
Portieri:
1 S.Pletikosa (Rostov) 12 I.Kelava (Dinamo Zagabria) 23 D.Subašic (Monaco)
Difensori:
2 I.Strinic (Dniepropetrovsk) 3 J.Šimunic (Dinamo Zagabria) 4 J.Buljat (Maccabi Haifa) 5 V.Corluka (Leverkusen) 13 G.Schildenfeld (Eintracht) 21 D.Vida (Dinamo Zagabria)
Centrocampisti:
6 D.Pranjic (Bayern) 7 I.Rakitic (Siviglia) 8 O.Vukojevic (Dinamo Kiev) 10 L.Modric (Tottenham) 11 D.Srna (Shakhtar) 14 M.Badelj (Dinamo Zagabria) 16 T.Dujmovic (Saragozza) 19 N.Kranjcar (Tottenham) 20 I.Perišic (Borussia Do.)
Attaccanti:
9 N.Jelavic (Everton) 15 I.Ilicevic (Amburgo) 17 M.Mandzukic (Wolfsburg) 18 N.Kalinic (Dnipro) 22 Eduardo (Shakhtar)

La formazione tipo
CROAZIA (4-4-2): Pletikosa, Corluka, Simunic, Schildenfeld, Vida, Srna, Modric, Rakitic, Ilicevic, Jelavic, Mandzukic.

PRONOSTICO: CROAZIA NON PASSA LA FASE A GIRONI • [ 1.45, # ]