Emma Raducanu, disfatta totale: la tennista britannica costretta a pagare un prezzo altissimo. E la colpa non è neanche completamente sua…
La storia di Emma Raducanu può essere assimilata, per certi versi, a quella di Matteo Berrettini. Il tennista romano non ha vinto uno Slam, a differenza della giovane britannica, eppure ci è andato molto vicino. E, proprio come lui, anche lei ha dovuto fronteggiare, dopo quell’incredibile exploit nella Grande Mela, gli infortuni più svariati.

Innumerevoli stop&go che, per forza di cose, non hanno fatto assolutamente bene al suo rendimento e alla sua carriera, anzi. La vincitrice dell’edizione 2021 degli Us Open fatica a ritrovare la strada maestra. Nonostante l’entusiasmo, al suo attesissimo ritorno in campo dopo mesi ferma ai box, fosse comprensibilmente alle stelle, i risultati che ha finora ottenuto nel 2025 non sono affatto rassicuranti. Fatta eccezione per qualche sprazzo di lucidità in più agli Australian Open, Emma non riesce ad andare al di là del primo turno.
E questo, naturalmente, ha avuto delle ripercussioni anche su tutto il resto. Il popolo del tennis ricorderà bene che, all’indomani della sua inaspettata vittoria a New York, gli sponsor si erano prodigati a ricoprire d’oro la bella Emma. La giovane britannica era la regina delle sponsorizzazioni, ma del suo castello è rimasto in piedi, oramai, ben poco.
Emma Raducanu in picchiata: corre un rischio altissimo
I marchi che tanto l’avevano voluta come testimonial e brand ambassador hanno finito, infatti, per voltarle le spalle. I risultati da lei ottenuti dal 2021 ad oggi hanno tradito le aspettative ed era inevitabile, diciamoci la verità, che accadesse quello che stiamo per raccontarvi.

Dopo aver investito tanto, tantissimo, denaro nella Raducanu, nessuno dei suoi sponsor sarà stato contento di scoprire che non solo Emma non è riuscita a replicare il successo di New York, ma che non riesce neanche più ad avvicinarsi alla top ten. Per tutta risposta, dunque, i vari Dior, Tiffany, Porsche, British Airways, Evian e Vodafone hanno iniziato a rivolgere altrove le proprie attenzioni. In pole per sostituire la britannica c’è la russa Mirra Andreeva, che non a caso è già uno dei nuovi volti di Rolex.
Dovrà quindi ricominciare a vincere, la bella Emma, se vorrà sperare di mantenere almeno qualcuno dei titanici contratti che le erano stati somministrati all’indomani del trionfo al Flushing Meadows. In caso contrario, perderebbe tutto, ma proprio tutto. Inclusi i 9 milioni di sterline circa che questi accordi di sponsorizzazione portano periodicamente nelle sua tasche.

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