Jannik Sinner, stavolta non c’è stato modo di prevenire ciò che era destino che accadesse: purtroppo è andata così.
Tre ore e mezza di gioco e un finale a dir poco pirotecnico. Una battaglia serratissima, punto a punto, il cui epilogo, seppur amaro per gli italiani, ci ha restituito una piccola certezza di cui potremo fare tesoro: il fatto, cioè, che la rivalità tra Jannik Sinner e Carlos Alcaraz ci terrà compagnia per molto, moltissimo, tempo. Non ci sarà da annoiarsi, insomma, negli anni a venire. Tutt’altro.

I due campionissimi del circuito Atp ci hanno regalato una nuova e spaziale battaglia, piena zeppa, dal primo all’ultimo istante, di scambi che hanno lasciato gli appassionati a bocca aperta. Ed è stato un vero peccato che alla fine si sia dovuto proclamare un vincitore, perché meritavano entrambi, in egual misura, di alzare al cielo la coppa in palio a Pechino. Stavolta quest’onore è toccato allo spagnolo, ma tutto si può dire tranne che l’azzurro non ci abbia provato, letteralmente, fino alla fine.
Quello di cui non tutti si sono resi conto, però, è che il fenomeno di Murcia non ha portato a casa il solo prestigio derivante dal quinto titolo di categoria 500 portato a casa nel corso della sua fantastica carriera. È riuscito anche a mettere il sigillo su un’impresa in cui nessun altro, per lo meno fino a questo momento, era riuscito.
Furia Alcaraz, gli ha portato via tutto… o quasi
Battendolo in finale a Pechino, Alcaraz ha portato via a Sinner il sogno di proseguire la lunga serie di record e di vittorie che, faticosamente, ha messo in fila durante questa stagione, semplicemente pazzesca.

Intanto Jannik ha ceduto per la prima volta, nel 2024, in finale, dopo averne vinte 6 su 6. Si è fermata anche la striscia di affermazioni consecutive: dopo 15 vittorie, il numero 1 del mondo si è “arreso” – si fa per dire, essendosi battuto, come dicevamo, alla stregua di un toro – alla furia cieca del suo amico e rivale iberico. Una doppia soddisfazione, dunque, per Carlos, che insieme a Tsitsipas, Medvedev e Rublev è il solo ad essere stato capace, da gennaio ad oggi, di battere il campione altoatesino.
A Sinner resta ancora, invece, il record nei tie-break. Ne ha giocati 20 in totale e ne ha vinti addirittura 18: uno lo ha perso contro il russo Medvedev, l’altro, per l’appunto, contro Carlos, in finale a Pechino. Alcaraz, dulcis in fundo, lo ha anche raggiunto relativamente al numero complessivo dei titoli Atp: ne hanno conquistati 16 a testa, sebbene il nativo di El Palmar annoveri, in questa somma, il doppio degli Slam che Jannik ha vinto allo stato attuale.

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