Gratta e vinci, non c’è niente da riscuotere: è una trappola

Gratta e vinci, se sogni di avere un incontro con la dea bendata, sappi che non sempre le cose filano lisce come l’olio.

Solo in pochi hanno il privilegio di scoprire cosa si provi davvero. Come ci si senta sull’uscio di un ufficio riscossione vincite, nel momento che precede il ritiro della somma vinta grazie al Lotto, al Superenalotto, al Gratta e vinci e così via. Molti, ahinoi, lasceranno questa terra senza mai averlo, loro malgrado, provato sulla propria pelle. Ma ci sta: è questa, d’altra parte, la dura legge della dea bendata.

Gratta e vinci, non c'è niente da riscuotere: è una trappola

Mai dire mai, però. Bob Calamita non credeva, ad esempio, che un giorno sarebbe spettato a lui provare questa ebbrezza. Quando, qualche settimana fa, aveva acquistato un tagliando della lotteria istantanea e grattato i simboli che comparivano sulla patina argentata, era rimasto sorpreso dal fatto che la fortuna si fosse finalmente accorta di lui. Non c’era chissà quale cifra, in quel biglietto, ma era comunque più che sufficiente, ai suo occhi, perché si sentisse felice e fortunato.

Si era “divertito”, ha ammesso, giocando alla lotteria. E così, non appena ne aveva avuto la possibilità, si era infilato in auto ed era partito alla volta del quartier generale della Florida Lottery, relativa appunto al Paese in cui risiede, per riscuotere i 1000 dollari che si era assicurato con quel Gratta e vinci pagato pochi dollari. Non poteva certo immaginare che incassare l’assegno sarebbe stato complicato come si è invece, poi, rivelato.

Gratta e vinci, più che un sogno è stato un incubo

Al momento di parlare con i funzionari in servizio presso l’ufficio, Bob Calamita ha fatto una scoperta sconcertante. Gli è stato riferito, con non poco imbarazzo, che non avrebbe potuto riscuotere la sua vincita. Che i 1000 dollari sarebbero stati trattenuti, bensì, per saldare parte del debito che risultava avere con la Florida Commerce.

Gratta e vinci, non c'è niente da riscuotere: è una trappola
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Il suo debito ammontava a 3mila dollari ed era relativo ad un “eccesso di indennità di disoccupazione” ricevuto durante il lockdown, nel bel mezzo della pandemia da Covid-19. “Sono rimasto scioccato! Ero tipo, mi sono seduto lì e ho scosso la testa”, ha raccontato l’uomo, ancora incredulo. Da quel momento in poi, numerose telefonate sono intercorse tra lui e l’azienda che vanta un credito nei suoi confronti. Ci sono volute diverse settimane, tuttavia, per dimostrare che non aveva ricevuto soldi in più del dovuto e per incassare, finalmente, i suoi 1000 dollari.

Un problema tecnico nel sistema informatico ha reso quella che sarebbe dovuta essere una bella esperienza un vero e proprio incubo. E a questo, al di là del fatto che è riuscito a mettere le mani sul suo denaro, nessuno potrà mai porre rimedio.

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