Nomination per Sinner: arriva dalla Svizzera

Sinner ha ricevuto una “nomination” direttamente dalla Svizzera: ecco cosa è stato detto su di lui e perché gli farà particolarmente piacere.

Sono lontani, lontanissimi, i tempi in cui viveva per 11 mesi all’anno lontano da casa, rincorrendo il sole e il suo amato tennis. Il Roger Federer di adesso è un ex campione che si gode la vita a 360°, che fa il marito e il papà a tempo pieno. Un ex campione che, checché se ne dica, non ha rimpianti. E che non sente neanche, così pare, la mancanza dello sport che lo ha reso una celebrità.

Sinner "nominato", la profezia arriva dalla Svizzera
Jannik Sinner (LaPresse) – ilveggente.it

Non è una supposizione. È stato lui stesso, a gran sorpresa, a rilasciare questa dichiarazione a GQ Sports: “Il tennis non mi manca – ha ammesso – Spesso mi fanno questa domanda, ma non mi manca. Mi sento veramente in pace, penso che sia perché so che il ginocchio, il fisico e la mente non mi permetterebbero di giocare. Sarei ancora in grado di fare certi colpi, ma mi sento come un limone spremuto. Ho dato tutto me stesso. Ora mi piace giocare a tennis con i miei figli”.

Oggi è un uomo diverso, insomma, che sa bene di avere dato tantissimo al tennis e di avere scritto delle pagine meravigliose della storia di questo sport. Ma che sa altrettanto bene, al tempo stesso, che le giovani leve di oggi potranno tranquillamente eguagliare i suoi risultati. Due in particolar modo.

Federer si sbilancia: tutta la verità su Sinner e Alcaraz

Già, in questa intervista a tutto tondo Federer ha anche formulato una piccola profezia. Forte della sua esperienza nel tennis, si è lasciato andare ad una considerazione che non può che rallegrarci. E che, di sicuro, avrà fatto molto piacere ai due diretti interessati tirati in ballo da re Roger.

Sinner "nominato", la profezia arriva dalla Svizzera
Roger Federer (LaPresse) – ilveggente.it

“Non mi piace mettere pressione ai giovani – ha detto quando gli è stata chiesta un’opinione sulla nuova generazione – perché onestamente puntare a 20 Slam non è mai stato un mio pensiero né l’obiettivo di Nadal e Djokovic. Ci sono giocatori che penso che possano vincere più Slam. Qualcuno porterà avanti il gioco e diventerà una superstar di questo sport, penso ad Alcaraz e Sinner. C’è molta curiosità a questo proposito. I prossimi due anni ci daranno un’idea più precisa”.

E se lo dice lui, che è cresciuto a pane e palline da tennis e che ha solcato e stravinto sui palcoscenici più prestigiosi al mondo, un fondo di verità ci sarà pure, no?

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