Gli Agnelli non mollano la Juve: “Protagonisti anche senza presidenza”

La famiglia Agnelli continuerà a essere presente per la Juve, pur senza presidenza, per guidare la ricostruzione che partirà dalla prossima stagione: ecco il piano.

Antonio Barillà, giornalista de La Stampa, è intervenuto ai microfoni di TvPlay per parlare del momento non facile della Juve sotto la presidenza di Gianluca Ferrero e senza un uomo degli Agnelli in società. Ma per Barillà la famiglia Agnelli tornerà presto in primo piano. “Anche quando non ha avuto un ruolo di presidenza, la famiglia degli Agnelli è sempre stata presente, quindi mi aspetto che adesso il percorso di ricostruzione vedrà sempre un membro della famiglia presente“.

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Il nuovo Presidente della Juventus Gianluca Ferrero con Marella Agnelli (LaPresse)

Secondo il giornalista non sarà facile ripartire: “Occorre risistemare i conti, mantenendo una posizione d’élite nel calcio europeo, e poi tornare vincenti il prima possibile in Serie A. Il mercato della prossima estate sarà di basso profilo ma ciò non significa che arriverà solamente un calciatore come accaduto per questa stagione“.

Subito dopo Barillà ha parlato di Chiesa, definendolo come un patrimonio della Juve. “La sua situazione è delicata, specie sul fronte rinnovo. Se rinnova, sarebbe giusto che Chiesa possa rimanere al centro del progetto. Se non dovesse rinnovare, invece, si andrebbe incontro a una cessione pratica oltre che tecnica“.

Anche Locatelli potrebbe uscire. “Locatelli non rende da regista perché non è un regista. Penso che tutto dovrà essere inquadrato alle strategie di mercato, a partire dai rinnovi. Secondo me il mercato della Juventus sarà di autofinanziamento. Passerà moltissimo dalle cessioni di giovani provenienti anche dalla Next-Gen”.

Secondo il giornalista Chiesa non ha bisogno di un altro allenatore. “Per me Allegri non può essere un problema per nessuno. Stiamo parlando di un allenatore con oltre mille panchine. Per Chiesa ha pesato l’infortunio subito, che è stato grave… Credo che Chiesa tornerà se stesso a prescindere dall’allenatore e dal club in cui gioca. Deve superare un momento difficile“.

Gli Agnelli torneranno a farsi sentire nella Juve: “Importanti anche senza presidenza

“Di Vlahovic si diceva che era in un momento difficile”, ha continuato il giornalista. “Appena è tornato al meglio da un punto di vista fisico, le cose sono migliorate“. Secondo Barillà ora il serbo è il giocatore più importante per la squadra, anche se deve maturare sotto certi aspetti: “Sicuramente ha sbagliato nel prendere il secondo giallo contro il Genoa perché la Juve affronterà la Lazio all’Olimpico anche senza Milik”.

Rabiot, rinnovo complicato - www.ilveggente.it
Rabiot (LaPresse)

Rispetto al contratto in scadenza di Rabiot, Barillà ha dichiarato che la Juve potrebbe lasciarlo andare per via dell’ingaggio troppo pesante. “L’estate scorsa la Juve ha tagliato gli ingaggi di Cuadrado, Di Maria, Bonucci e Paredes, nonostante questo ha il monte ingaggi più alto della Serie A. Il futuro di Rabiot secondo me dipende anche dal destino di Allegri, visto che lui l’anno scorso è rimasto per il buon rapporto con il tecnico“.

Anche se è vero che il futuro di Rabiot potrà essere deciso con calma, per il giornalista il club bianconero dovrebbe comunque muoversi perché il centrocampo è un reparto delicato e attualmente sguarnito. “Inoltre uno come Rabiot non si sostituisce così facilmente. Dobbiamo anche ricordarci che la Juve ha perso anche Fagioli e Pogba, dunque in caso di addio di Rabiot andrebbero fatti degli investimenti importanti in quella zona del campo”.

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