Il bel calcio di Inzaghi contro la bellicosità di Simeone: “L’Inter non è già ai quarti”

In Spagna e in Italia danno l’Inter super favorita contro l’Atletico nel ritorno degli ottavi. Biasin avvisa però che i nerazzurri di Inzaghi non sono ancora ai quarti.

Fabrizio Biasin, giornalista sportivo e noto tifoso dell’Inter, è intervenuto ai microfoni di TVPlay. Analizzando il momento positivo dell’Inter, il giornalista ha voluto focalizzarsi soprattutto sui meriti di Inzaghi. “Di recente abbiamo visto delle Inter diverse ma allo stesso modo vincenti. Per esempio quella di Conte, dove i giocatori avevano compiti molto precisi e standardizzati”, ha esordito la firma di Libero.

Simone Inzaghi, trappola Simeone - www.ilveggente.it
Inzaghi (LaPresse)

Quando è arrivato Inzaghi“, ha proseguito Biasin, “in una delle prime interviste, Barella ha ammesso di avere la liberà di muoversi. Questa idea di calcio nuova che non è solo di Inzaghi. L’ha professata anche Spalletti l’anno scorso e con questa mentalità ha stravinto uno Scudetto col Napoli”.

Biasin ha descritto il calcio di Inzaghi come l’espressione di un gioco nuovo, dove tutti hanno responsabilità in fase offensiva e difensiva. “Detta così sembra facile ma dietro ci sono mesi e mesi di lavoro e applicazione. Ora è facile celebrare l’Inter perché vince e convince, ma in Italia siamo sempre molto schiavi dei risultati. Mi tengo sempre uno spazio perché so già come funzionano le cose. Se per caso mercoledì l’Atletico Madrid passa il turno, stai tranquillo e sereno che i giorni dopo non si parlerà più del bel calcio di Inzaghi ma di lui che non è capace di fare certe cose”.

Pericolo ottavi per Inzaghi: “L’Inter non è già ai quarti

Parlando ancora di bel calcio, Bisian ha dichiarato: “Bisogna fidarsi dei tuoi compagni è un mix di incastri e fiducia e in questo momento all’Inter sta funzionando tutto bene poi magari non sempre le cose andranno alla perfezione. Guarda De Zerbi: non è che ha perso 4-0 con la Roma perché d’improvviso è diventato scarso… Però per tanti ora non è più capace di fare l’allenatore o va massacrato. Molti dimenticano che dipende anche dalla qualità dei singoli. E che se perdi per infortunio diventa più difficile raggiungere i risultati”.

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Diego Simeone (LaPresse)

Per l’Inter sarà importante prima superare gli ottavi di finale e non considerare tutti quelli che già parlano delle eventuali partite successive. “Penso che mercoledì Simeone farà la sua cara e vecchia battaglia. E lo farà legittimamente: troverà il modo migliore per rompere le scatole all’Inter“.

Biasin ha ripetuto più volte che l’Inter non è già ai quarti e che Simeone sarà un avversario tosto per Inzaghi. Anche perché per l’Atletico la sfida di Champions può salvare una stagione.

Al momento si sono qualificati il City di Haaland, il PSG di Mbappé, il Bayern Monaco di Kane e il Real Madrid di Bellingham e Vinicius. Se anche l’Inter dovesse passare ai quarti non è così automatico che arrivi in finale, perché non è che di fianco non ce nessuno e poi la partita con l’Atletico è tutto tranne che scontata”.

Alla fine l’intervistato ha parlato anche di Palladino, definendolo un bravo allenatore. “Un conto è fare un exploit in una stagione, tra l’altro arrivando in corsa e da esordiente dopo un esonero, e un altro è confermarsi un anno dopo un altro. Io personalmente pensavo che il Monza si stesse buttando in cattivissime acque col suo arrivo. Ma in realtà ha fatto molto bene. Soprattutto si è confermato perché anche quest’anno facendo il suo bel calcio. Che è la cosa più difficile”.

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