Superenalotto, ricco per errore: epic fail da denuncia

Superenalotto, quello che è accaduto a quest’uomo non si augurerebbe neanche al peggior nemico: li ha trascinati in tribunale.

Provate a mettervi nei suoi panni. In quelli di John Cheeks, un uomo di Washington che, nei giorni scorsi, ha creduto di poter toccare il cielo con un dito. Tutto ha avuto inizio quando, come migliaia di altri americani, si è recato in ricevitoria per tentare la fortuna alla versione a stelle e strisce del nostro Superenalotto, vale a dire il mitico e famosissimo Powerball.

Superenalotto, ricco per errore: epic fail da denuncia
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Le probabilità di vincere a questa Lotteria sono basse, come basse lo sono, d’altra parte, nel gioco tanto amato dagli italiani. Ma il bello, in fondo, è proprio questo: sfidare la dea bendata e cercare di farla franca anche in situazioni al limite. John ha scelto di optare per i numeri 7, 15, 23, 32, 40 e 2 e ha poi atteso l’estrazione del 7 gennaio 2023. Ignaro, in quel momento, di avere azzeccato esattamente i 6 numeri che la persona preposta avrebbe tirato fuori al momento dell’estrazione. O così sembrava, per lo meno.

Nel momento in cui i numeri estratti sono stati pubblicati sul sito web ufficiale della Lotteria, a Cheeks per poco non è presto un colpo. Li ha ricontrollati 1, 2, 10 volte, fino a convincersi del fatto che era ricco. Che, dopo innumerevoli tentativi andati a vuoto, aveva finalmente vinto la bellezza di 340 milioni di dollari. L’equivalente di 314 milioni di euro, per chi non fosse pratico di conversioni e numeri.

Superenalotto, arrabbiato è dire poco: li ha trascinati in tribunale

Peccato solo che, al momento di riscuotere la sua vincita, ad attenderlo c’era una doccia fredda. Anzi, gelata oseremmo dire. Una volta giunto all’Office of Lottery and Gaming con il suo biglietto vincente in mano, gli è stato riferito che c’era stato un errore tecnico e che quelli pubblicati sul sito non erano i numeri effettivamente estratti il 7 gennaio.

Superenalotto, ricco per errore: epic fail da denuncia
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Erano stati pubblicati per errore ma erano riconducibili, in realtà, ad un test effettuato qualche giorno prima per testare il sistema. L’uomo, come facilmente prevedibile, non l’ha presa bene, al punto che si è rivolto ad un team di legali e ha presentato una querela nei confronti delle parti coinvolte in questo epic fail. Chiede l’esatta somma che credeva di aver vinto a titolo di risarcimento danni, insieme ai costi accessori e al rimborso delle spese legali.

I suoi avvocati sono, in questo senso, fiduciosi che l’uomo possa vincere la causa. Quella degli imputati, dicono, è stata una “grave negligenza” e qualcuno dovrà pur pagare, stando così le cose, per aver “pubblicato numeri errati, non averli corretti per giorni, non aver pubblicato un comunicato pubblico, cercando di nascondere l’errore e negato il pagamento”.

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