Calcio, c’è fame di innovazioni: “Il cartellino blu sembra una sciocchezza”

Il calcio vuole evolversi, a livello nazionale e internazionale, ma non tutte le possibili innovazioni convincono gli addetti ai lavori

L’ex centrocampista Stefano Fiore ha parlato ai microfoni di TvPlay, approfondendo il tema di una riforma della Serie A e di altre innovazioni che potrebbero migliorare il calcio contemporaneo.

Cartellino blu: "Una sciocchezza" - www.ilveggente.it
Cartellino blu (Ansa)

Idealmente, tornane alle 18 squadre sarebbe come un ritorno al passato“, ha dichiarato Fiore. “In questi anni, per motivi soprattutto legati al business, si è pensato di portare le squadre a 20, e abbiamo visto anche lo sviluppo che ha avuto la Champions con le quattro squadre per campionato. Insomma, il calcio è andato verso uno sviluppo soprattutto economico e quindi con più partite, più squadre. Ma ora c’è forse bisogno di ritornare anche un po’ al passato“.

Al di là del fatto che si può migliorare lo spettacolo giocando delle partite in meno, il calendario probabilmente potrebbe essere meno intenso di quanto lo sia adesso. Poi l’idea di giocare a 18 potrebbe in linea teorica dare la possibilità delle squadre medio-piccole di consolidarsi. Purtroppo c’è un gap soprattutto a livello di diritti televisivi che allarga questa forbice in maniera spropositata, a parer mio”.

È sicuramente un discorso qualitativo. Andare a togliere quel tesoretto a chi sale e scende diventa una questione economica. C’è chi dice che qualcuno lo fa di proposito… però a pensar male ogni tanto ci si prende. Al di là delle battute, io punterei il discorso sulla qualità… In Inghilterra l’ultima del campionato inglese prende gli stessi soldi che prende la prima in Italia. Chi vince la Championship prende qualcosa come circa 100 milioni. Quindi riesci a fare anche un mercato da City o da da United, hai la possibilità da un punto di vista economico di attingere ad altri campionati“.

La riforma a 18 poi porterebbe a cascata delle altre novità“, ha insistito Fiore. “Potrebbero sparire o essere ridotti i playoff in serie B. Come accade in Germania, dove la terzultima della Bundesliga si gioca lo spareggio con la terza che arriva in Bundesliga 2. Quindi ci sono delle formule che funzionano, per noi è andata bene da un certo punto di vista questa questa riforma, però fare un passo indietro e rivedere anche alcune cose secondo me non è così sbagliato”.

Le innovazioni necessarie al calcio: “Attenti al cartellino blu

Oggi il divario è evidente, se non tutte e quattro, tre su quattro delle neopromosse retrocedono quasi sempre… e quindi ne va anche un po’ dello spettacolo”.

Niente Serie A a 18 squadre - www.ilveggente.it
Beppe Marotta (LaPresse)

 

Per Fiore il campionato si sta livellando nella parte centrale: sono cresciute le medie le medie e non tutte le grandi sono riuscite a mantenere un livello alto, almeno rispetto alle big europee. “Infatti l’aspetto più interessante negli ultimi due anni è proprio la lotta Champions. Lo scudetto va via quasi a metà stagione, e per 9 anni c’è stato un dominio della Juve. Questo deve far riflettere”.

Non possiamo prescindere da quello che oggi siamo rispetto all’Europa… È assurdo che anche alcune società di B hanno il settore giovanile ma non hanno i campi e le strutture per farli allenareOgni club di C e di B dovrebbe avere un settore giovanile, strutture dove allenarsi, uno stadio se non di proprietà comunque adeguato all’Europa e alle norme”.

Come tutte le innovazioni andrà valutata“, ha detto Fiore a proposito del cartellino blu. “La mia impressione è che sia una sciocchezza e che potrebbe andare a incasinare ancora di più le cose, perché già oggi non ci troviamo spesso con il giallo e con il rosso, anche dopo la visione al var tante volte si rimane col dubbio, figuriamoci col cartellino blu”.

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