Sinner, scommessa persa: ride bene chi ride ultimo

Sinner, la scommessa del tennista italiano dopo ieri è persa: questo è un segnale da non sottovalutare. Ride bene chi ride ultimo 

La risposta a Sinner, lui, l’ha data sul campo. Una risposta che non ammette nessuna replica. No, niente. Il nostro tennista quella scommessa l’ha persa. Contro Medvedev, che ieri pomeriggio ha trionfato agli internazionali di Roma.

Sinner, scommessa persa: ride bene chi ride ultimo
Sinner (Lapresse) – Ilveggente.it

In finale, il russo, ha battuto 2-0 Rune, che filo da torcere ne ha dato. Ma l’esperienza dell’ex numero 1 al Mondo ha fatto la differenza, anche in una superficie a lui, fino a ieri, poco congeniale. Sulla terra rossa infatti non ha mai dato spettacolo, anzi, in qualche occasione, ci aveva rimesso le penne troppo presto. Ma dopo ieri ha fatto capire di non avere punti deboli. Prendendosi anche una rivincita su Sinner, che dopo Miami, dove Medvedev lo aveva battuto in finale, aveva fatto una battuta.

Sinner, la scommessa la vince Medvedev

“Ora inizia il tour sulla terra battuta, vediamo come te la cavi” aveva scherzato Sinner con Medveved, che era chiamato a far vedere tutto il proprio valore anche in una terra a lui come detto prima che non sembrava quella migliore. E invece a Roma, anche per via dell’uscita prematura di Djokovic, di Sinner stesso e di Alcaraz, è riuscito non solo ad arrivare in fondo ma a portare a casa il Master 1000 del Foro Italico davanti agli occhi, tra gli altri, anche di Mourinho che ieri era presente in finale.

Sinner, scommessa persa: ride bene chi ride ultimo
Medvedev, ieri ha vinto gli Internazionali di Roma (Lapresse) – Ilveggente.it

Insomma, una rivincita, una di quelle che non hanno possibilità di contro risposta. Anzi adesso la risposta deve assolutamente arrivare da Sinner, nei prossimi tornei in programma, dopo l’enorme delusione di quello in casa. Le speranze, vista anche l’assenza di Berrettini, per i colori azzurri erano tutte riposte per l’altoatesino, che invece non ha saputo dare velocità al suo gioco e nemmeno quel coraggio che serviva nel match che poi ha visto la sua eliminazione. Sì, una delusione enorme.