Sinner, meglio di lui solo Nadal: i numeri e quella classifica bugiarda

Sinner, la vetta è lontana ma i numeri parlano chiaro: è già all’altezza dei grandi e solo Nadal, finora, ha fatto meglio di lui.

A volte la si dà per scontata. Come se non fossimo in grado, quasi, di apprezzare la sua incredibile continuità di rendimento e, con essa, i risultati tutt’altro che banali da lui raggiunti da quando si è affacciato sulla scena professionistica.

Sinner, meglio di lui solo Nadal: i numeri e quella classifica bugiarda
©️LaPresse

Sono numeri da fare impallidire campioni ben più attempati di lui, invece, quelli che si leggono accanto al nome di Jannik Sinner. Sarà pur vero che l’altoatesino è scivolato via dalla top ten, che non ha ancora vinto né un Masters 1000 e né uno Slam, ma è altrettanto vero che di cose altrettanto grandiose ne ha fatte a bizzeffe. E che la sua continuità, appunto, lo porterà quasi sicuramente ad imporsi nel circuito e a trasformarsi in un’arma infallibile. Forse già lo è, addirittura.

Non v’è dubbio sul fatto che la vetta del ranking sia molto lontana e che il percorso per raggiungerla non potrebbe essere più insidioso di così. Tuttavia, i numeri parlano chiaro e testimoniano in maniera esemplare il fatto che Jannik non sia poi così distante dal gotha del tennis. Ha già qualcosa in comune, che non è poco, con i grandi del passato. E quanti, diciamoci la verità, possono dire la stessa cosa, al netto del proprio posizionamento in classifica e delle coppe esposte nelle loro abitazioni?

Sinner come i grandi del passato: che continuità

Iniziamo col dire che il nome del campione di Sesto Pusteria spicca in mezzo a quello di atleti che hanno fatto la storia del tennis.

Sinner, meglio di lui solo Nadal: i numeri e quella classifica bugiarda
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Nell’era Open, è uno dei pochi giocatori ad aver raggiunto per almeno sei volte di fila – nel suo caso è l’ottava, per la precisione – gli ottavi di finale in uno Slam prima ancora di compiere 22 anni. Dobbiamo scavare nel passato per trovare altri campioni che ci sono riusciti e non si tratta esattamente di giocatori qualunque: a fare lo stesso sono stati Pete Sampras e Jim Courier, ma anche Rafael Nadal e Novak Djokovic.

Possiamo usare l’iberico come termine di paragone anche per un altro motivo. Negli ultimi due anni Jannik Sinner ha collezionato 18 vittorie complessive nei tornei Major, cinque in meno di quelle che può vantare il mancino di Manacor. A questo punto all’altoatesino non resta che fare una cosa: sfatare il tabù quarti di finale. Non è ancora riuscito, benché ne abbia le potenzialità, ad andare al di là di essi in uno Slam. Riuscirà stavolta a battere Stefanos Tsitsipas, la sua bestia nera, e a spingersi fino in semifinale?