Musetti, imprevisto prima del match: questo spiega tutto

Musetti, ecco perché il tennista carrarino è parso così nervoso e agitato all’esordio a Melbourne: una ragione c’è ed è piuttosto seria.

Si fa presto a puntare il dito contro gli atleti. Dimenticando, nella maggior parte dei casi, che quando si è sotto pressione l’età, nel bene e nel male, è una variabile che va necessariamente considerata. E che una sconfitta, questo è poco ma sicuro, non sciupa un’intera carriera.

Musetti, imprevisto prima del match: questo spiega tutto
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È, in ogni caso, la storia più vecchia nel mondo. È bastato che Lorenzo Musetti steccasse e uscisse già al primo turno dell’Australian Open per dare il via alle polemiche e alle ramanzine social. Perché in fondo, nel mondo virtuale, i progressi non contano: si guarda solo al risultato, al ranking, al numero di ace e di vincenti messi in campo. Vanificando, così, tutti i passi in avanti che pure il tennista carrarino ha innegabilmente mosso nel corso degli ultimi mesi, balzando di colpo nella top 20.

Il fatto che abbia perso contro Lloyd Harris, al super tie-break di una partita nella quale si è comunque reso protagonista di una rimonta clamorosa, non gli sarà perdonato tanto facilmente. Gli utenti sui social si chiedono, in coro, cosa gli sia accaduto. Perché non sia stato capace di tenere testa ad un avversario che in linea di massima avrebbe potuto tranquillamente battere. E la risposta a questi interrogativi è arrivata in serata, facendo luce all’improvviso su tutto quello che è successo oggi al Melbourne Park.

Musetti e quel problema dietro le quinte

Che Musetti fosse nervoso e teso come una corda di violino è stato immediatamente evidente. I punteggi dei primi due set, d’altra parte, parlano chiaro.

C’è una ragione ben precisa, tuttavia, dietro quella che è stata in men che non si dica bollata come scarsa attitudine al tennis e incapacità di mantenere i nervi saldi nei momenti che contano. A rivelarlo è stato Luca Fiorino di Super Tennis, con un post chiarificatore: “Quest’oggi – ha scritto il giornalista su Twitter – Simone Tartarini ha avuto un forte attacco di panico poco prima della partita di Lorenzo. È stato ricoverato ma fortunatamente sta bene. Ecco spiegato perché non era nel box durante il match e Musetti non era affatto tranquillo”.

Ecco svelato, dunque, l’arcano, il motivo per il quale la terza punta italiana è parsa assente al momento di scendere in campo contro Harris. Aveva tutte le ragioni del mondo per essere a terra, Musetti, soprattutto perché il suo coach non era nel box nel momento in cui, probabilmente, avrebbe avuto più bisogno del suo supporto. Ma quel che è stato ormai è stato e quel che conta è che il suo coach, che per lui è un secondo papà, si rimetta il primo possibile. Per riprendere, insieme al suo pupillo, quella cavalcata straordinaria verso la vetta del ranking.