Bonus, il pieno all’auto a costo zero: tutto quello che devi sapere

Mentre il dibattito intorno al caro-benzina si fa sempre più acceso, il Governo ha deciso di prorogare un bonus che consentirà di fare il pieno senza spese.

In queste ore il dibattito intorno al caro-benzina e alle accise si sta facendo sempre più acceso, con accuse al Governo Meloni, che al momento è nell’occhio del ciclone. Nella speranza di placare gli animi, e venire incontro ai cittadini, il Consiglio dei Ministri ha deciso di confermare il bonus benzina.

Bonus, il pieno all'auto a costo zero: tutto quello che devi sapere
Bonus, il pieno all’auto a costo zero (Pexels)

La proposta è arrivata da parte del ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti e fa parte delle misure del decreto-legge che prevede “disposizioni urgenti in materia di trasparenza dei prezzi dei carburanti” insieme al “rafforzamento dei poteri di controllo e sanzionatori del Garante prezzi”.

Il decreto punta a fare ordine in una situazione che sembra precipitare ogni giorno di più. Il bonus benzina, in quest’ottica, andrà sicuramente ad aiutare le famiglie ed i singoli che stanno affrontando il costante e preoccupante rincaro dei prezzi.

La misura prevede l’erogazione di buoni da 200 euro per i lavoratori dipendenti. Per poter usufruire del bonus – valido per il primo trimestre del 2023 – non è necessario possedere determinati requisiti o avere un certo reddito. Inoltre, non servirà presentare una domanda per ricevere i 200 euro.

Saranno le aziende private ad occuparsi della distribuzione dei buoni. La loro elargizione sarà in linea con il volere dei datori di lavoro. I lavoratori a cui spettano i buoni, come affermato in precedenza, devono avere il reddito di lavoro dipendente.

Bonus benzina, come funziona

Il bonus comprende anche lavoratori autonomi (solamente se hanno dipendenti propri), individui che non si occupano di attività commerciali e studi professionali. Si presenta sotto forma di buoni benzina o, in alternativa, benefit aziendali.

Bonus, il pieno all'auto a costo zero: tutto quello che devi sapere
(Pexels)

Nel primo caso, al lavoratore spetterà per diritto l’esenzione da imposta valida sia per l’acquisto di alcuni beni e servizi (fino ad una somma totale di 258,23 euro) che per i buoni sopracitati di 200 euro.

Nel secondo caso, il dipendente che preferisce ricorrere ai benefit aziendali per poter accedere al bonus benzina potrà contare su determinati vantaggi fiscali. I bonus vengono detratti dal reddito dell’impresa e non hanno nulla a che vedere con il reddito di lavoro dipendente.

Costituiscono un benefit ulteriore, da calcolare separatamente rispetto agli altri, che va ad aggiungersi alle agevolazioni previste dall’art. 51 del Testo unico delle imposte sui redditi. Possono essere utilizzati per benzina, Gpl, gasolio e metano. Anche i proprietari di auto elettriche possono usufruire del buono per ricaricare il veicolo.