Alcaraz fenomeno a metà | La stoccata: “Mi sembra esagerato”

Alcaraz, c’è qualcuno che confida solo a metà nel fenomeno di Murcia: ecco di chi si tratta e cosa ha detto a proposito del tennista.

I numeri parlano chiaro. E il talento, quello è poco ma sicuro, è una verità oggettiva. Qualcosa su cui non si può non essere d’accordo. Tant’è che nessuno ha mai osato contraddire quello che è un dato di fatto incontrovertibile: che Carlos Alcaraz sia, cioè, un vero e proprio fenomeno.

Alcaraz, la stoccata che non ti aspetti: "Mi sembra esagerato"
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Ha scalato il ranking alla velocità della luce, ottenendo risultati pazzeschi a soli 18 anni. Un’impresa impossibile agli occhi di molti, alla quale hanno contribuito tanto la sua attitudine al tennis quanto, indiscutibilmente, la sua ambizione. Alimentata, probabilmente, da Juan Carlos Ferrero, il suo allenatore, che sapeva bene cosa si provasse ad essere il numero 1 della classifica mondiale e che ha voluto a tutti i costi che anche il suo pupillo iberico assaporasse quella stessa emozione.

Et voilà, ecco fatto. La top ten non gli è bastata. Subito dopo lo Us Open Carlos è schizzato in cima al ranking, spodestando tutti quelli che avevano sostato su quel trono prima di lui. Novak Djokovic, ad esempio, ma anche Rafael Nadal e Daniil Medvedev. Una cosa che non capita tutti i giorni. Men che meno a diciannove anni e nel giro di pochi mesi dall’ “esplosione” di un fenomeno ormai universalmente riconosciuto.

Alcaraz, la stoccata che non ti aspetti

Alcaraz sa bene che il posto che occupa adesso è ambitissimo ed è pronto anche a lottare con tutte le sue forze, per tenerselo stretto.

Alcaraz, la stoccata che non ti aspetti: "Mi sembra esagerato"
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Ma se è vero che sul suo talento non si può discutere, è altrettanto vero che in tanti dubitano del fatto che l’era della sua dominazione possa durare troppo a lungo. O che possa seguire le orme dei grandi che lo hanno preceduto. Uno di questi è Vincenzo Santopadre, allenatore di Matteo Berrettini, che in una chiacchierata con OA Sport si è lasciato andare anche ad una riflessione sul giovane campione di Murcia.

“Secondo me Alcaraz è un grandissimo giocatore – ha detto quando gli è stato chiesto se secondo lui possa emulare le imprese di big come Nadal e Djokovic – un grandissimo campione, perché in pochissimo tempo ha fatto cose fenomenali, quindi è in assoluto un fenomeno. Paragonarlo e pensare che possa fare quello che hanno fatto Nadal, Djokovic o Federer, credo però che sia esagerato, ma esagerato perché per quanto mi riguarda forse non ci si rende bene conto di quello che hanno fatto questi tre ragazzi, hanno fatto delle cose che penso che siano difficilmente eguagliabili, poi uno non si deve mai porre dei limiti, ma fare quello che hanno fatto loro… Faccio una previsione e azzardo: forse potrà ricapitare nel giro di 400 anni che un giocatore solo possa vincere gli Slam che hanno vinto loro, ma perché c’è un livellamento generale, come è normale che sia, e per cui, con tutto l’affetto e la stima per Alcaraz, non credo proprio”.