Germania-Giappone, il gesto dei tedeschi oscurato dalle telecamere – FOTO

Germania-Giappone, non si placano le polemiche in Qatar dopo la dura presa di posizione della Fifa sulla fascia arcobaleno. 

Non accennano a placarsi le polemiche in Qatar: questo Mondiale continua a far discutere. Da qualche minuto sta facendo il giro del mondo l’immagine – oscurata dalla regia internazionale, dunque non trasmessa in televisione – dei giocatori della Germania con la mano davanti alla bocca al momento della foto di rito. Un messaggio chiaro ed inequivocabile indirizzato alla Fifa. Che lunedì, attraverso un controverso comunicato, aveva sostanzialmente impedito ai capitani di indossare la fascia “One Love” per i diritti Lgbtq+, “minacciando” con l’ammonizione chi avesse deciso di contravvenire alla regola.

Germania-Giappone, il gesto dei tedeschi oscurato dalle telecamere – FOTO
Un momento del match tra Germania e Giappone ©️Ansafoto

E allora ecco il gesto, fortissimo, della nazionale tedesca. Quasi a voler accusare il massimo organo internazionale che regola il calcio di aver messo loro un “bavaglio” pur di non scontentare il Paese organizzatore. Clamoroso anche quanto accaduto prima dell’inizio del match con il Giappone. Il guardalinee surinamese Zeegelaar si è premurato di controllare se la fascia indossata dal portiere della Germania Neuer fosse quella autorizzata dalla Fifa.

Germania-Giappone, la nota della federazione tedesca

Germania-Giappone, il gesto dei tedeschi oscurato dalle telecamere – FOTO
©️Ansafoto

Una scelta, quella di Neuer e compagni, pienamente appoggiata anche dalla federazione tedesca. Che pochi minuti dopo ha pubblicato una nota sul suo profilo Twitter, spiegando i motivi di questo “rumoroso” gesto di protesta. “Volevamo usare la fascia del nostro capitano per prendere posizione sui valori che abbiamo nella nazionale tedesca: diversità e rispetto reciproco – si legge nella nota – Insieme ad altre nazioni, volevamo che la nostra voce fosse ascoltata. Volevamo usare la fascia del nostro capitano per prendere posizione sui valori che abbiamo nella nazionale tedesca: diversità e rispetto reciproco”.

“Insieme ad altre nazioni – continua – volevamo che la nostra voce fosse ascoltata. Non si trattava di fare una dichiarazione politica: i diritti umani non sono negoziabili. Dovrebbe essere dato per scontato, ma non è così. Ecco perché questo messaggio è così importante per noi. Negarci la fascia da braccio è come spegnere la nostra voce”.