Sinner, dove sei? La foto sui social scatena il panico

Sinner, la sua assenza non è passata inosservata: che fine ha fatto il giovane altoatesino e perché ha saltato l’appuntamento?

È una consolazione, in un certo senso, che Carlos Alcaraz abbia vinto lo Us Open e si sia issato sul tetto del mondo. Perché significa che Jannik Sinner, almeno, non ha sofferto inutilmente. Certo, resta la rabbia per quel match point sprecato che, chissà, avrebbe potuto cambiare il corso degli eventi e la storia del tennis contemporaneo.

Sinner
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Ma tant’è. Ormai è andata e non è proprio il caso di lasciarsi sopraffare dai rimpianti. Meglio andare oltre e guardare avanti. Rimboccarsi le maniche e tracciare un sentiero che possa condurre, perché no, alle porte di quello che da stanotte è il regno del fenomeno di Murcia: l’altoatesino, d’altra parte, ha tutte le carte in regola per riuscirci.

Il prossimo appuntamento in agenda non sarà funzionale a questo scopo, ma sarà comunque utile per recuperare un po’ di autostima e per fare il pieno di emozioni. La Coppa Davis (qui trovi tutte le info per vederla gratis) è ormai alle porte ed è tempo, per Sinner e per i suoi colleghi azzurri, di lottare per la propria bandiera.

Che fine ha fatto Sinner? Rosso cercasi

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Ma che fine ha fatto, a proposito, il barone rosso che ai quarti di finale dello Slam a stelle e strisce è stato ad un passo dallo sbarrare alla strada al talento iberico che dopo qualche giorno sarebbe diventato il numero 1 del mondo? Non c’è traccia di lui sui social e, infatti, i suoi sostenitori hanno iniziato a preoccuparsi.

Li hanno mandati nel panico più totale, in particolar modo, dei contenuti apparsi ieri sui canali ufficiale della Federazione e dell’evento. Matteo Berrettini, Lorenzo Musetti, Fabio Fognini e Simone Bolelli erano tutti a Bologna, con mister Volandri al timone, in grande spolvero e pronti a dare il via a questa avventura tutta italiana.

L’assenza di Sinner negli scatti e nei video non è passata inosservata, ma in assenza di comunicazioni ufficiali non dovrebbe esserci nulla da temere. È possibile, molto semplicemente, che avendo concluso l’esperienza americana più tardi degli altri si sia preso qualche giorno di relax. Potrebbe essere tornato sui monti, da mamma Siglinde e papà Hanspeter, per fare il pieno di aria buona e di energie e per prepararsi a dare il proprio e impareggiabile contributo in Coppa Davis.